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La cantante soul Shayna Steele in scena Venerdi 27 febbraio al VJ Festival

25 Feb

Venerdi 27 febbraio presso l’auditorium Fornaci a Terranuova Bracciolini

La cantante soul Shayna Steele (Moby, Rihanna, Snarky Puppy) al 25/o Valdarno Jazz Winter Festival

David Cook, piano

Brian Cockerman, basso

Ros Pederson, batteria

Jeremy Most, chitarra

Shayna Steele, voce

Venerdì 27 Febbraio sarà ospite al 25/o Valdarno Jazz Winter Festival, presso l’auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini, una vera star, la cantante newyorchese Shayna Steele, che si esibirà in concerto con il suo quintetto composto da David Cook al piano, Brian Cockerman al basso, Ros Pederson alla batteria, e Jeremy Most alla chitarra (ore 21.30, via Vittorio Veneto 19). Lo stile vocale di Shayna Steele e le sue canzoni originali combinano R&B, soul e jazz, ispirato a diversi talenti come Ella Fitzgerald, The Temptations, e Aretha Franklin. Ogni descrizione o aggettivo per questa straordinaria vocalist è implicito nelle importanti collaborazioni ed ingaggi che ha avuto: attualmente in tour con il fenomeno mondiale del momento, i vincitori del Grammy Award per Best R&B performance, gli Snarky Puppy, è stata vocalist per Moby, Bette Midler, Rihanna, John Legend, George Clinton. Ospite o corista di lusso, quindi, ma anche stella di Broadway ed artista acclamata dal grande pubblico americano: è apparsa nelle trasmissioni di David Letterman e nella serie televisiva I Soprano, ha recitato accanto a John Travolta e ha lavorato in celebri musical come Rent, Jesus Christ Superstar Hairspray.

I suoi colleghi lodano la sua capacità, la sua dedizione e la grinta nel voler sempre perfezionare le sue doti canore. Sul palco e in studio, l’eccellente cantante stupisce per la sua potenza, la sua estensione vocale, l’espressività e la sua tecnica. La cantante è in tour europeo per promuovere il suo nuovo album, Rise, che vede la partecipazione di grandi nomi come Marcus Miller, Eric Harland e Christian McBride. Alla testa di un gruppo assemblato proprio per esaltare al meglio le sue rare doti espressive, Shayna scuoterà i palchi con l’implacabile efficacia ritmica del suo originale e magnetico soul.

Rise è stata l’èoccasione per Shayna di raccogliere le sue esperienze attraverso il percorso dei suoi ultimi 4 anni. È prodotto da Matt Pierson e vanta le collaborazioni di David Cook (piano, tastiere, Organo, co-writer), Eric Harland (batteria), Marcus Miller (basso elettrico), Christian McBride (basso acustico), Robin Macatangay e Errol Cooney (chitarra) con guest come Robert Randolph (slide guitar), Bashiri Johnson (percussioni), Gregoire Maret (armonica), Andy Snitzer (sassofono) e la Downbeat Rising Star jazz vocalist Sachal Vasandani. “Molto di quello che ho scritto e creato per questo album l’ho fatto mentre lavoravo con la mia band e cantavo per Rihanna per 2 di quegli anni. Abbiamo passato un sacco di tempo a Londra, che è stata l’ispirazione per canzoni come Hyde Park, una canzone che parla di un amore proibito, il rammarico e l’abbandono”, dice la cantante. Poco dopo, Shayna è rimasta incinta di sua figlia e “I Got You” è stata scritto dopo la sua prima ecografia. “Quando ho sentito il suo battito cardiaco, per la prima volta, tutto quello che sapevo su il mio scopo e la mia esistenza è cambiato. Pertanto, anche la musica è cambiata inevitabilmente.” Questo album contiene alcune delle cover preferite di Shayna, come il singolo nominato ai Grammy “Paper Bag” di Fiona Apple.

 

Valdarno Jazz, diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, è in collaborazione con associazione Music Pool, FTS – Fondazione Toscana Spettacolo, Valdarno Culture e è inserito nel circuito I-Jazz e Network sonoro.

Ingresso intero 15 €, ridotto 12 €.  Prevendite su circuito box office, su ticket one, e su www.eventimusicpool.it. Per ulteriori informazioni visitare il sito internethttps://valdarnojazzfestival.wordpress.com/; infoline 055.24.03.97.


Shayna Steele EPK 

https://www.youtube.com/watch?v=2UGatVF3E20

Anteprima del suo nuovo album:

http://www.okayplayer.com/news/shayna-steele-rise-lp-stream.html

Guarda i video con i vincitori dei Grammy Award Snarky Puppy:

https://www.youtube.com/watch?v=gsGHkUeTc_w

https://www.youtube.com/watch?v=puvJaKWB-P4

Altri video: 

https://www.youtube.com/watch?v=IrVUVRXz-Kw

https://www.youtube.com/watch?v=0zT8PtLImsk

Valdarno Jazz Winter Festival 2015

29 Dic

In collaborazione con i Comuni 

di Montevarchi – San Giovanni Valdarno – Terranuova Bracciolini

VALDARNO JAZZ WINTER FESTIVAL 2015.

Direzione Artistica: Daniele Malvisi & Gianmarco Scaglia

PROGRAMMA:

Anteprima Festival

Sabato 7 e Domenica 8 Febbraio Valdarno Jazz Weekend in collaborazione con la rivista Jazzit.

●Sabato 7 Febbraio ore 22:00 – Terranuova Bracciolini (AR)

“Mirco Pedrotti Quintet”

con

Mirko Pedrotti, vibrafono

Lorenzo Sighel, alto sax

Luca Olzer, piano-sinth-Fender Rhodes

Michele Bazzanella, basso elettrico

Matteo Giordani, batteria

“Energia” è la parola che meglio descrive il progetto musicale di questa formazione, premiata con i l primo posto al Barga Jazz Contest 2013 che ne ha decretato il lancio e la raggiunta visibilità a livello nazionale . Attraverso personali ed incisive composizioni originali, il vibrafonista Mirko Pedrotti ha raccolto attorno a se alcuni tra i più attivi e validi musicisti presenti sulla scena jazzistica trentina dando vita a un progetto musicale dal groove inedito ed accattivante nel quale i tempi dispari e le armonie

modali rappresentano il terreno ideale per la ricerca e la sperimentazione

musicale. L’impronta stilistica viaggia nella direzione intrapresa da artisti quali Dave Holland, Chris Potter, Avischai Cohen e Steve Coleman strizzando l’occhio

al mondo del rock-progressivo.

Mirko Pedrotti, diplomato nel 2007 in percussioni presso il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento, si è successivamente specializzato con il massimo dei voti presso il Conservatorio di musica “E. F. Dall’Abaco”

Verona con Saverio Tasca. Nel marzo 2013 ha conseguito anche la Laurea in Musica Jazz al Conservatorio di Trento sotto la guida di Roberto Cipelli e Robert Bonisolo. Collabora con diverse orchestre e teatri nazionali tra i quali Orchestra dell’Arena di Verona (VR), Orchestra Haydn (BZ), Filarmonica della Scala (MI), Orchestra Regionale Toscana (FI), Orchestra I Pomeriggi Musicali (MI) ecc..

Negli ultimi anni si è dedicato intensamente alla composizione, sviluppando un linguaggio musicale in grado di attingere alla tradizione classica del ‘900 (soprattutto per quel che concerne l’aspetto ritmico) per poi rimodularsi in uno stile personale underground.

●Domenica 8 Febbraio ore 17:30 – Terranuova Bracciolini (AR)

Auditorium Le Fornaci, Via Vittorio Veneto, 19.

Fifty-Seven” di Gianmarco Scaglia

con

Simone Graziano, piano

Gianmarco Scaglia, contrabbasso

Giovanni Paolo Liguori, batteria

E’ un progetto che si ispira al piano trio, infatti oltre che ai brani originali di Graziano e Scaglia, ci sono  alcuni registrati nel 1957, anno importantissimo per la storia del Jazz, ed è il medesimo al quale si ispira questo progetto. Ogni brano è un trampolino di lancio per l’improvvisazione, oppure per un dialogo di interplay o ancora di assoluto vigore ritmico.”

*

●Venerdì 13 Febbraio ore 21.30 – Terranuova Bracciolini (AR)

Auditorium Le Fornaci, Via Vittorio Veneto, 19.

“Trio Bobo”

con

Alessio Menconi, chitarra

Faso, basso elettrico

Christian Meyer, batteria

Sorprendente l’energia e il groowe della sezione ritmica del funambolico gruppo di ELIO E LE STORIE TESE. I tre musicisti si uniscono nel 2002 per dare vita ad un trio ricco di energia per una collaborazione che fonde i loro stili ed esperienze in un’unica musica che, per formalità, chiamiamo jazz-rock o funky-jazz.

Il concerto, che prevede composizioni originali ed alcune cover, è una grande occasione di riunire tre tra i più richiesti ed apprezzati musicisti della penisola che danno vita ad un “vero” ensemble e suono di gruppo estremamente originale.

*

●Domenica 15 Febbraio – Montevarchi (AR) ore 17:30

Fabbrica della Conoscenza La Ginestra, Via della Ginestra 21.

“Trio Ellipsis”

con

Danilo Memoli, piano

Stefano Senni, contrabbasso

Mauro Beggio, batteria

Il pianista Danilo Memoli ha accompagnato negli anni musicisti italiani come Pietro Tonolo, Carlo Atti, Roberto Rossi, Fabrizio Bosso, nonché americani come Dave Schnitter, John Mosca, Vincent Herring, Jesse Davis, Eddie Henderson e soprattutto Steve Grossman – nel cui quartetto milita dagli anni novanta. Ha inciso vari dischi a proprio nome e come sideman tra il 1997 e il 2013. Il trio è completato da Stefano Senni (contrabbasso) e Mauro Beggio (batteria), che hanno all’attivo importanti collaborazioni con musicisti internazionali tra cui, ad esempio, Steve Grossman, Tom Harrell, Dave Schnitter, Stefano Bollani Stefano Senni; Robert Bonisolo, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Pietro

Tonolo per Beggio. Dopo numerosi concerti in Italia ma anche in Germania e Polonia, il trio ha pubblicato tre cd per la Cat Sound Records, coadiuvato dal sassofonista tedesco Ralph Reichert. Essi contengono una serie di standards scelti dal produttore ed arrangiati da Memoli. In “TIME ON MY HANDS” si unisce al trio – in tre brani – un ospite d’eccezione: il famoso sassofonista newyorkese Steve Grossman, che della collaborazione del trio di Memoli si avvale da molti anni. Nel secondo invece, “EARLY AUTUMN”, è presente in alcuni brani la cantante Ruth Young, che fu al fianco di Chet Baker nella vita e nella musica per tutti gli anni ’70. Il terzo disco, “ALL MY TOMORROWS”, vede affiancati al trio Reichert e gli statunitensi John Mosca (trombonista newyorkese di grande livello) e Kurt Weiss (trombettista e arrangiatore di vaglia). Oltre agli standards, il trio ha in repertorio alcune composizioni originali del leader e brani di autori come Monk, Parker, Powell, Ellington.

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●Sabato 21 Febbraio – Montevarchi (AR) ore 21:15

Fabbrica della Conoscenza La Ginestra, Via della Ginestra 21.

Guida all’ascolto “Evoluzione degli Standars” Incontro con il musicologo e critico musicale Aceste Ayroldi.

Nel repertorio jazzistico vi sono brani che sono conosciuti per una (o più) interpretazioni o arrangiamenti, ma non sempre si conoscono le radici del brano stesso, chi lo ha inizialmente composto e, quindi, la versione originale. Così come, fin troppo spesso, si dimenticano le radici storiche e geografiche a fondamento del brano, lì dove è stato pensato e costruito. L’idea è quella di far conoscere l’anamnesi storica ed i profili estetici di alcuni standards attraverso l’ascolto dei brani eseguiti dal vivo e attraverso un’adeguata collocazione storica.

●Domenica 22 Febbraio – Montevarchi (AR) ore 17:30

Fabbrica della Conoscenza La Ginestra, Via della Ginestra 21.

“Jazz Standards Quartet”

con

Fabrizio Mocata, piano

Daniele Malvisi, sax

Gianmarco Scaglia, contrabbasso

Andrea Marcelli, batteria

L’associazione Valdarno Jazz propone questa produzione in collaborazione con il musicologo Alceste Ayroldi sull’interpretazione degli standars nei vari momenti storici dell’evoluzione della musica jazz.

Per l’occasione il gruppo storico formato da Daniele Malvisi, Gianmarco Scaglia e Fabrizio Mocata vedrà la straordinaria partecipazione di Andrea Marcelli alla batteria reduce da un tour in Canada e U.S.A.

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●Venerdì 27 Febbraio – Terranuova Bracciolini (AR)

Auditorium Le Fornaci, Via Vittorio Veneto, 19.

Shayna Steele Quintet

con

David Cook, piano

Brian Cockerman, basso

Ros Pederson, batteria

Jeremy Most, chitarra

Shayna Steele, voce

“Lo stile vocale di Shayna Steele e le sue canzoni originali combinano R&B, soul e jazz, ispirato a diversi talenti come Ella Fitzgerald, The Temptations, e Aretha Franklin.” – Dennis McMillon, San Francisco Bay Times. Ogni descrizione o aggettivo per questa straordinaria vocalist è implicito nelle importanti collaborazioni ed ingaggi che ha avuto: attualmente in tour con il fenomeno mondiale del momento, i vincitori del Grammy Award per “Best R&B performance”, gli Snarky Puppy, è stata protagonista a Broadway in Rent, Hairspray, vocalist per Moby, Bette Midler, Rihanna, John Legend. I suoi colleghi lodano la sua capacità, la sua dedizione e la grinta nel voler sempre perfezionare le sue doti canore. Sul palco e in studio, l’eccellente cantante stupisce per la sua potenza, la sua estensione vocale, l’espressività e la sua tecnica.

Da Gennaio è prevista l’uscita del suo prossimo album che vede la partecipazione di grandi nomi come Marcus Miller, Eric Harland e Christian McBride, per dare poi il via al suo tour europeo 2015. Sentirete la sua voce ispirata da Big Mama Thornton nell’ esecuzione blues come può facilmente scivolare verso il suono soprano del jazz più puro senza batter ciglio.

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●Sabato 7 Marzo ore 21:30 – San Giovanni Valdarno (AR)

Cinema Teatro Bucci, corso Italia,3. In collaborazione con Eventi Music Pool.

“Viaggiando”

con

Rosario Bonaccorso, contrabbasso

Roberto Taufic, chitarra

Fabrizio Bosso, tromba

La innata forza della sua scrittura melodica e l’attraente forma canzone su cui da anni lavora, continuano ad essere i punti di forza compositivi del contrabbassista ligure-siciliano Rosario Bonaccorso. Ancora una volta egli sa scegliere con sensibilità ed attenzione i suoi compagni di viaggio assicurandosi come risultato l’emozionante realizzazione delle sue ispirazioni musicali. Viaggiando è composto da ben 14 brani originali firmati di suo pugno che ci fanno viaggiare da un’emozione all’altra così come da un continente all’altro, sempre legati a quel fil rouge del viaggio come motivo ispiratore, che è da sempre protagonista nelle avventure musicali del contrabbassista. Oltre al fidato Fabrizio Bosso, sempre presente negli ultimi lavori discografici di Bonaccorso, qui troviamo il chitarrista brasiliano Roberto Taufic, la poesia e la cultura che portano dalle loro terre natie, arricchiscono e colorano ancor più quel sapore di viaggi oltremare e quel variegato mondo di emozioni, che sa donarci la musica di Rosario Bonaccorso …”

 

Django Reinhardt, il maestro del jazz manouche, tra musica, parole e immagini

15 Gen

COMUNICATO STAMPA

 

Mercoledì 16 gennaio seconda guida all’ascolto di “Aspettando il Valdarno Jazz” presso la Biblioteca Le Fornaci a Terranuova Bracciolini

Django Reinhardt, il maestro del jazz manouche, tra musica, parole e immagini

Alla presenza del critico musicale Francesco Martinelli. In apertura, alle ore 20.30, drink-coffeejazz presso Easy Bar con improvvisazioni musicali del chitarrista Andrea Cincinelli. https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/

Django Reinhardt, il maestro del jazz manouche, sarà protagonista domani, mercoledì 16 gennaio, di un appuntamento speciale tra parole, musica e immagini, presso la biblioteca Le Fornaci a Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto 40/D, AR). La serata si aprirà alle ore 20.30 con il “drink-coffeejazz” presso l’Easy Bar, di fronte alla Biblioteca delle Fornaci, con improvvisazioni musicali del chitarrista Andrea Cincinelli. A seguire, alle ore 21.30, l’incontro “Django, vita e musica di una leggenda zingara”, ascolti guidati e presentazione a cura del musicologo Francesco Martinelli.

L’incontro ripercorre il libro omonimo, presentato da Michael Dregni e tradotto da Francesco Martinelli, pubblicato nel quadro della collaborazione tra EDT e Fondazione Siena Jazz. L’evento fa parte del ciclo di guide all’ascolto di “Aspettando il Valdarno Jazz”, approfondimento sui personaggi che hanno fatto la storia del jazz, di introduzione al Valdarno Jazz Winter Festival, kermesse musicale che a febbraio giunge alla 21° edizione, sotto la direzione artistica di Gianmarco Scaglia e Daniele Malvisi (ingresso libero, https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/).

Nell’incontro si evincerà come Django non sia solo il creatore di una corrente jazzistica di grande interesse, come il popolare gypsy jazz, ma un compositore, arrangiatore e improvvisatore di prima grandezza, capace di integrare il folklore europeo, la musica jazz e quella classica europea in una forma unica ed omogenea di espressione musicale che ne fa il fondatore del jazz europeo e la sua figura guida.

Nello stile multimediale di Martinelli, la figura di Django Reinhardt verrà delineata anche attraverso le immagini della sua carriera, diversi filmati che lo ritraggono in azione, e ascolti di brani particolarmente significativi per il rapporto del musicista con la cultura zingara, con la musica dei bal di Parigi, con i grandi del jazz afroamericano, con la musica europea del Novecento, e con l’evoluzione tecnologica della chitarra. I filmati, presentati in una versione digitalmente restaurata, coprono un ampio arco della carriera del chitarrista zingaro, dal 1932 al 1953, anno della scomparsa.

Comunicato completo su: https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/press/

Guide all’ascolto aspettando il 21° Valdarno Jazz Winter Festival

4 Gen

Da mercoledì 9 gennaio al 30 gennaio presso l’Auditorium Le Fornaci a Terranuova Bracciolini

Da Pat Metheny al jazz bianco della west coast: ecco le guide all’ascolto aspettando il 21° Valdarno Jazz Winter Festival

Ogni sera alle ore 20.30 drink-coffeejazz presso Easy Bar con improvvisazioni musicali e a seguire, alle ore 21.30, la guida all’ascolto. https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/

 Da Pat Metheny al jazz bianco della west coast: ecco le guide all’ascolto aspettando il 21° Valdarno Jazz Winter Festival

Da Pat Metheny, musicista totale, al jazz bianco della west coast, con l’Igor Palmieri Quintet e il critico musicale italiano Alceste Ayroldi: quattro appuntamenti di guida all’ascolto, a cura di giornalisti e musicisti italiani, dedicate alla storia e ai protagonisti del jazz. È la proposta di “Aspettando il Valdarno Jazz”, iniziativa che da quattro anni i direttori del festival VJ (Valdarno Jazz), il sassofonista Daniele Malvisi e il contrabbassista Gianmarco Scaglia, organizzano presso la biblioteca dell’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto 40 /D). Il ciclo di appuntamenti si terrà da mercoledì prossimo, il 9 gennaio, al 30 gennaio, e sarà una vera introduzione al Valdarno Jazz Winter Festival, che quest’anno giunge alla 21° edizione.  Ogni sera alle ore 20.30 drink-coffeejazz presso l’Easy Bar, di fronte alla Biblioteca delle Fornaci, con improvvisazioni musicali e, a seguire, alle ore 21.30, la guida all’ascolto .

Per le info clicca qui https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/programma/