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Valdarno Jazz Winter Festival 2015

29 Dic

In collaborazione con i Comuni 

di Montevarchi – San Giovanni Valdarno – Terranuova Bracciolini

VALDARNO JAZZ WINTER FESTIVAL 2015.

Direzione Artistica: Daniele Malvisi & Gianmarco Scaglia

PROGRAMMA:

Anteprima Festival

Sabato 7 e Domenica 8 Febbraio Valdarno Jazz Weekend in collaborazione con la rivista Jazzit.

●Sabato 7 Febbraio ore 22:00 – Terranuova Bracciolini (AR)

“Mirco Pedrotti Quintet”

con

Mirko Pedrotti, vibrafono

Lorenzo Sighel, alto sax

Luca Olzer, piano-sinth-Fender Rhodes

Michele Bazzanella, basso elettrico

Matteo Giordani, batteria

“Energia” è la parola che meglio descrive il progetto musicale di questa formazione, premiata con i l primo posto al Barga Jazz Contest 2013 che ne ha decretato il lancio e la raggiunta visibilità a livello nazionale . Attraverso personali ed incisive composizioni originali, il vibrafonista Mirko Pedrotti ha raccolto attorno a se alcuni tra i più attivi e validi musicisti presenti sulla scena jazzistica trentina dando vita a un progetto musicale dal groove inedito ed accattivante nel quale i tempi dispari e le armonie

modali rappresentano il terreno ideale per la ricerca e la sperimentazione

musicale. L’impronta stilistica viaggia nella direzione intrapresa da artisti quali Dave Holland, Chris Potter, Avischai Cohen e Steve Coleman strizzando l’occhio

al mondo del rock-progressivo.

Mirko Pedrotti, diplomato nel 2007 in percussioni presso il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento, si è successivamente specializzato con il massimo dei voti presso il Conservatorio di musica “E. F. Dall’Abaco”

Verona con Saverio Tasca. Nel marzo 2013 ha conseguito anche la Laurea in Musica Jazz al Conservatorio di Trento sotto la guida di Roberto Cipelli e Robert Bonisolo. Collabora con diverse orchestre e teatri nazionali tra i quali Orchestra dell’Arena di Verona (VR), Orchestra Haydn (BZ), Filarmonica della Scala (MI), Orchestra Regionale Toscana (FI), Orchestra I Pomeriggi Musicali (MI) ecc..

Negli ultimi anni si è dedicato intensamente alla composizione, sviluppando un linguaggio musicale in grado di attingere alla tradizione classica del ‘900 (soprattutto per quel che concerne l’aspetto ritmico) per poi rimodularsi in uno stile personale underground.

●Domenica 8 Febbraio ore 17:30 – Terranuova Bracciolini (AR)

Auditorium Le Fornaci, Via Vittorio Veneto, 19.

Fifty-Seven” di Gianmarco Scaglia

con

Simone Graziano, piano

Gianmarco Scaglia, contrabbasso

Giovanni Paolo Liguori, batteria

E’ un progetto che si ispira al piano trio, infatti oltre che ai brani originali di Graziano e Scaglia, ci sono  alcuni registrati nel 1957, anno importantissimo per la storia del Jazz, ed è il medesimo al quale si ispira questo progetto. Ogni brano è un trampolino di lancio per l’improvvisazione, oppure per un dialogo di interplay o ancora di assoluto vigore ritmico.”

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●Venerdì 13 Febbraio ore 21.30 – Terranuova Bracciolini (AR)

Auditorium Le Fornaci, Via Vittorio Veneto, 19.

“Trio Bobo”

con

Alessio Menconi, chitarra

Faso, basso elettrico

Christian Meyer, batteria

Sorprendente l’energia e il groowe della sezione ritmica del funambolico gruppo di ELIO E LE STORIE TESE. I tre musicisti si uniscono nel 2002 per dare vita ad un trio ricco di energia per una collaborazione che fonde i loro stili ed esperienze in un’unica musica che, per formalità, chiamiamo jazz-rock o funky-jazz.

Il concerto, che prevede composizioni originali ed alcune cover, è una grande occasione di riunire tre tra i più richiesti ed apprezzati musicisti della penisola che danno vita ad un “vero” ensemble e suono di gruppo estremamente originale.

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●Domenica 15 Febbraio – Montevarchi (AR) ore 17:30

Fabbrica della Conoscenza La Ginestra, Via della Ginestra 21.

“Trio Ellipsis”

con

Danilo Memoli, piano

Stefano Senni, contrabbasso

Mauro Beggio, batteria

Il pianista Danilo Memoli ha accompagnato negli anni musicisti italiani come Pietro Tonolo, Carlo Atti, Roberto Rossi, Fabrizio Bosso, nonché americani come Dave Schnitter, John Mosca, Vincent Herring, Jesse Davis, Eddie Henderson e soprattutto Steve Grossman – nel cui quartetto milita dagli anni novanta. Ha inciso vari dischi a proprio nome e come sideman tra il 1997 e il 2013. Il trio è completato da Stefano Senni (contrabbasso) e Mauro Beggio (batteria), che hanno all’attivo importanti collaborazioni con musicisti internazionali tra cui, ad esempio, Steve Grossman, Tom Harrell, Dave Schnitter, Stefano Bollani Stefano Senni; Robert Bonisolo, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Pietro

Tonolo per Beggio. Dopo numerosi concerti in Italia ma anche in Germania e Polonia, il trio ha pubblicato tre cd per la Cat Sound Records, coadiuvato dal sassofonista tedesco Ralph Reichert. Essi contengono una serie di standards scelti dal produttore ed arrangiati da Memoli. In “TIME ON MY HANDS” si unisce al trio – in tre brani – un ospite d’eccezione: il famoso sassofonista newyorkese Steve Grossman, che della collaborazione del trio di Memoli si avvale da molti anni. Nel secondo invece, “EARLY AUTUMN”, è presente in alcuni brani la cantante Ruth Young, che fu al fianco di Chet Baker nella vita e nella musica per tutti gli anni ’70. Il terzo disco, “ALL MY TOMORROWS”, vede affiancati al trio Reichert e gli statunitensi John Mosca (trombonista newyorkese di grande livello) e Kurt Weiss (trombettista e arrangiatore di vaglia). Oltre agli standards, il trio ha in repertorio alcune composizioni originali del leader e brani di autori come Monk, Parker, Powell, Ellington.

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●Sabato 21 Febbraio – Montevarchi (AR) ore 21:15

Fabbrica della Conoscenza La Ginestra, Via della Ginestra 21.

Guida all’ascolto “Evoluzione degli Standars” Incontro con il musicologo e critico musicale Aceste Ayroldi.

Nel repertorio jazzistico vi sono brani che sono conosciuti per una (o più) interpretazioni o arrangiamenti, ma non sempre si conoscono le radici del brano stesso, chi lo ha inizialmente composto e, quindi, la versione originale. Così come, fin troppo spesso, si dimenticano le radici storiche e geografiche a fondamento del brano, lì dove è stato pensato e costruito. L’idea è quella di far conoscere l’anamnesi storica ed i profili estetici di alcuni standards attraverso l’ascolto dei brani eseguiti dal vivo e attraverso un’adeguata collocazione storica.

●Domenica 22 Febbraio – Montevarchi (AR) ore 17:30

Fabbrica della Conoscenza La Ginestra, Via della Ginestra 21.

“Jazz Standards Quartet”

con

Fabrizio Mocata, piano

Daniele Malvisi, sax

Gianmarco Scaglia, contrabbasso

Andrea Marcelli, batteria

L’associazione Valdarno Jazz propone questa produzione in collaborazione con il musicologo Alceste Ayroldi sull’interpretazione degli standars nei vari momenti storici dell’evoluzione della musica jazz.

Per l’occasione il gruppo storico formato da Daniele Malvisi, Gianmarco Scaglia e Fabrizio Mocata vedrà la straordinaria partecipazione di Andrea Marcelli alla batteria reduce da un tour in Canada e U.S.A.

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●Venerdì 27 Febbraio – Terranuova Bracciolini (AR)

Auditorium Le Fornaci, Via Vittorio Veneto, 19.

Shayna Steele Quintet

con

David Cook, piano

Brian Cockerman, basso

Ros Pederson, batteria

Jeremy Most, chitarra

Shayna Steele, voce

“Lo stile vocale di Shayna Steele e le sue canzoni originali combinano R&B, soul e jazz, ispirato a diversi talenti come Ella Fitzgerald, The Temptations, e Aretha Franklin.” – Dennis McMillon, San Francisco Bay Times. Ogni descrizione o aggettivo per questa straordinaria vocalist è implicito nelle importanti collaborazioni ed ingaggi che ha avuto: attualmente in tour con il fenomeno mondiale del momento, i vincitori del Grammy Award per “Best R&B performance”, gli Snarky Puppy, è stata protagonista a Broadway in Rent, Hairspray, vocalist per Moby, Bette Midler, Rihanna, John Legend. I suoi colleghi lodano la sua capacità, la sua dedizione e la grinta nel voler sempre perfezionare le sue doti canore. Sul palco e in studio, l’eccellente cantante stupisce per la sua potenza, la sua estensione vocale, l’espressività e la sua tecnica.

Da Gennaio è prevista l’uscita del suo prossimo album che vede la partecipazione di grandi nomi come Marcus Miller, Eric Harland e Christian McBride, per dare poi il via al suo tour europeo 2015. Sentirete la sua voce ispirata da Big Mama Thornton nell’ esecuzione blues come può facilmente scivolare verso il suono soprano del jazz più puro senza batter ciglio.

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●Sabato 7 Marzo ore 21:30 – San Giovanni Valdarno (AR)

Cinema Teatro Bucci, corso Italia,3. In collaborazione con Eventi Music Pool.

“Viaggiando”

con

Rosario Bonaccorso, contrabbasso

Roberto Taufic, chitarra

Fabrizio Bosso, tromba

La innata forza della sua scrittura melodica e l’attraente forma canzone su cui da anni lavora, continuano ad essere i punti di forza compositivi del contrabbassista ligure-siciliano Rosario Bonaccorso. Ancora una volta egli sa scegliere con sensibilità ed attenzione i suoi compagni di viaggio assicurandosi come risultato l’emozionante realizzazione delle sue ispirazioni musicali. Viaggiando è composto da ben 14 brani originali firmati di suo pugno che ci fanno viaggiare da un’emozione all’altra così come da un continente all’altro, sempre legati a quel fil rouge del viaggio come motivo ispiratore, che è da sempre protagonista nelle avventure musicali del contrabbassista. Oltre al fidato Fabrizio Bosso, sempre presente negli ultimi lavori discografici di Bonaccorso, qui troviamo il chitarrista brasiliano Roberto Taufic, la poesia e la cultura che portano dalle loro terre natie, arricchiscono e colorano ancor più quel sapore di viaggi oltremare e quel variegato mondo di emozioni, che sa donarci la musica di Rosario Bonaccorso …”

 

21° VJ WINTER FESTIVAL, IL JAZZ BRILLA NEL VALDARNO

4 Feb

Dal 9 febbraio al 22 marzo 2012 nei comuni del Valdarno torna la kermesse jazzistica diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Eventi Music Pool

 21° VJ WINTER FESTIVAL, IL JAZZ BRILLA NEL VALDARNO

Otto eventi tra stelle internazionali e certezze italiane. Attesa per gli Yellow Jackets, la mitica band statunitense di jazz e fusion (22 marzo). In programma anche due mostre dedicate al jazz

Il Valdarno, situato tra Arezzo e Firenze, diventa anche quest’anno la casa del jazz internazionale. Dopo il ciclo di guide all’ascolto in preparazione del festival, si inaugura sabato 9 febbraio la 21° edizione del VJ – Valdarno Jazz Winter Festival, kermesse musicale diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Eventi Music Pool e inserito nel Network Sonoro, cartellone che riunisce i festival toscani. Fino al 22 marzo in programma otto eventi di grande musica, animati dalle stelle del jazz italico e internazionale, che si terranno tra l’Auditorium Le Fornaci a Terranuova Bracciolini, l’Auditorium Comunale di Montevarchi e il Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno.

Un’edizione che, in un momento di difficoltà sociale ed economica, punta alla qualità come faro guida, per rafforzare l’idea della necessità dell’arte e della musica nella vita di ognuno. Nel cartellone, l’apertura, sabato 9 febbraio alle ore 21.30 a Terranuova Bracciolini, è affidata alla nuova produzione del Quintetto di Daniele Malvisi, “Virtuos circles of Miles Davis”, uno sguardo a 360° sull’opera davisiana, che ne esamina tutti gli aspetti, dalle composizioni giovanili meno conosciute ai grandi successi, da Nefertiti, Seven Steps to Heaven, Kind of Blue, a Amandla, Tutù. Segue l’European Trio del pianista Antonio Faraò, considerato dalla critica uno dei più interessanti pianisti jazz dell’ultima generazione, presente il 16 febbraio a Terranuova accompagnato da Martin Gjakonovski al contrabbasso e Vladimir Kostadinovic alla batteria.

Il 23 febbraio, a Terranuova, doppio appuntamento: in apertura il Progetto Originals del quartetto di Gianmarco Scaglia, omaggio al suono acustico degli strumenti del musicista emiliano, da anni attivo in Toscana (tra le collaborazioni di prestigio Joe Diorio, Skip Hadden, Paul Wertico, John Helliwell, Danilo Rea, Paolo Fresu).  A seguire il Quartetto di Carmelo Emanuele Patty, vincitore del concorso Jazz by the pool 2012 per nuovi talenti della musica contemporanea. Una serata speciale, in cui giovani e affermati professionisti del jazz si incontrano all’insegna della buona musica. Stesso palco, il 1 marzo, per  Emanuele Cisi, sassofonista torinese tra i più apprezzati (nel 1985, a soli 21 anni, è nei ricostituiti Area, tra le collaborazioni da Clark Terry, a Jimmy Cobb, Billy Cobham, Toquinho, Sting e molti altri), che incontra il contrabbassista e compositore Massimiliano Rolff e il grande batterista newyorkese Eliot Zigmund, leggenda del jazz americano. Zigmund è l’instancabile drummer che con grande creatività e sapienza ha affiancato nella sua carriera e su progetti stabili grandi artisti come Bill Evans, Michel Petrucciani, Jim Hall, Stan Getz e Benny Golson solo per citarne alcuni.

Sesto appuntamento, il 10 marzo, presso l’Auditorium comunale di Montevarchi, con le note suadenti del duo formato dal vocalist anglo-italiano Alan Farrington e dal chitarrista Sandro Gibellini, a cui segue, sempre a Montevarchi, il 17 marzo, il Valdarno jazz ensemble, l’appuntamento che valorizza la scena musicale giovanile. La chiusura del festival, il 22 marzo presso il Teatro Bucci a San Giovanni, è con Yellow Jackets, mitica e longeva (dal 1977) band statunitense di jazz e fusion, in cui compaiono giganti del jazz del calibro del pianista Russell Ferrante, del bassista Felix Pastorius, del batterista Will Kennedy e del sassofonista Bob Franceschini.

In programma anche due mostre d’arte, ad ingresso libero: la prima, dal titolo “L’evoluzione della batteria nel jazz”, a cura di Alessandro  Bianchini, presenta una collezione di batterie d’epoca, mettendo in luce i cambiamenti che la batteria, intesa come insieme di strumenti a percussione, ha subito dalle prime apparizioni nella scena musicale jazzistica dall’inizio del secolo ‘900 fino ai giorni nostri (dal 1 marzo presso l’Auditorium Le Fornaci, in replica il 22 marzo al Teatro Bucci); la seconda, “Riservato agli amici del Valdarno Jazz”, è l’esposizione fotografica a cura di Carlo Braschi, fotografo ufficiale del Festival, con vari scatti che immortalano i protagonisti delle 20 edizioni passate, dal 16 marzo a Le Fornaci.

 “Sarà un’edizione a base di buona musica e di interplay, che ha l’intento di coinvolgere la scena jazzistica tutta”, dicono i direttori artistici Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia. “Vogliamo che il Valdarno Jazz sia affare di molti, e non di pochi. È per questo che durante l’anno organizziamo le guide all’ascolto e una serie di iniziative volte a coinvolgere le associazioni della zona. Il Valdarno Jazz pensa sempre in grande, ma per farlo parte sempre dalla situazione in cui è nato. È un festival ben ancorato al territorio. Ci teniamo a sottolinearlo perchè oggi, più che mai, è importante essere uniti e capire che la sopravvivenza della musica di qualità dipende sempre più dalla nostra coesione e forza di volontà”.

Ingresso ai concerti 10 euro intero – 7 euro ridotto (under 26/ over 65). Biglietto unico per Yellow Jackets 18 euro intero, 16 ridotto. Possibilità di abbonamento a cinque spettacoli da 28 a 40 euro, escluso Yellow Jackets.

Sito web: https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/; info 339 4762352 / 335 6919900; mail a valdarnojazz@gmail.com. Per concerto Yellow Jackets informazioni 055 240397, prevendite on line www.eventimusicpool.it,  altre prevendite: www.ticketone.it – Circuito Regionale Box Office tel. 055/210804 www.boxol.it.