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Al VJ il trio europeo del pianista Antonio Faraò, con il placet di Herbie Hancock

15 Feb

Sabato 16 febbraio ore 21.30, Terranuova Bracciolini, Auditorium Le Fornaci, ingresso 7-10 euro

Al VJ il trio europeo del pianista Antonio Faraò, con il placet di Herbie Hancock

Antonio Faraò: piano, Martin Gjakonovski: contrabbasso, Vladimir Kostadinovic: batteria

“Antonio non è solo un ottimo pianista, è un grande”. Sono le parole di Herbie Hancock ad introdurre il musicista Antonio Faraò, considerato dalla critica uno dei più interessanti pianisti jazz dell’ultima generazione. Sarà in concerto sabato 16 febbraio alle ore 21.30 presso l’Auditorium Le Fornaci a Terranuova Bracciolini, in trio europeo accompagnato da Martin Gjakonovski al contrabbasso, al suo fianco da 15 anni, e il giovane batterista serbo Vladimir Kostadinovic. Nel live brani originali di Faraò, tratti dall’ultimo album, “Domi”, dedicato a suo figlio Dominique e a tutti i bambini del mondo, oltre a vari brani tratti dai cd in trio e in quartetto; il repertorio spazierà fra temi originali melodici e altri ritmicamente/armonicamente piú complessi, includendo standard, in una proposta artistica eterogenea e diversificata (ingresso 10 euro intero – 7 euro ridotto, programma completo su https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/).

 Antonio Faraò, romano, classe ’65, è considerato dalla critica uno dei più interessanti musicisti jazz dell’ultima generazione. È nato in una famiglia dalle radici musicali ben salde: la mamma, nota pittrice e poetessa, e il padre, batterista jazz, entrambi appassionati di musica, lo abituano sin da piccolo all’ascolto di musicisti come Benny Goodman, Count Basie, Duke Ellington, Frank Sinatra, Ella Filtzgerald, trasmettendogli un gusto per lo swing che resterà intatto anche negli anni successivi, diventando elemento peculiare del suo modo di suonare. Tra le numerose collaborazioni, Franco Ambrosetti, Andrè Ceccarelli, Daniel Humair, Gary Bartz, Lee Konitz, Steve Grossman, Tony Scott, Chico Freeman, Miroslav Vitous, John Abercrombie, e, tra i protagonisti della musica leggera, la grande Mina.
Dice Faraò: “E’ la prima volta che partecipo a Valdarno Jazz Festival, devo dire che sono molto contento di aver ricevuto invito. Spero di trovare un pubblico attento e caloroso, ma penso che se la musica è sincera il feedback da parte dell’audience sia inevitabile”.

Qualche domanda a Antonio Faraò:

Una riflessione sulla scena jazzistica in Italia. Come  la vedi?

In Italia purtroppo esiste un sistema a mio avviso che strumentalizza quei pochi appassionati e altri profani di questo genere, senza dar loro alcuna possibilità di confronto. L’idea è di diffondere meglio questa musica e magari essere più equi dando spazio anche ai numerosi talenti. Mi viene in mente l’esempio della Francia dove il jazz è molto ben valorizzato e diffuso ovunque.

Progetti futuri?

In questo momento sto lavorando a un mio nuovo progetto che sarà un importante evento discografico, prossimamente infatti mi recheró a New York per incidere il mio nuovo cd prodotto da Cristal Records e Jandomusic. Attualmente collaboro anche con il grande violinista Didier Lockwood col quale recentemente ho fatto una serie di Concerti strepitosi a Parigi. Sono un paio d’anni che vengo invitato a New York dal mitico batterista americano Mike Clark e l’estate scorsa mi ha chiamato per incidere il suo nuovo cd che abbiamo registrato nel famoso jazz club Iridium con: Randy Brecker, Donald Harrison, Christian McBride e Rob Dixnon, l’uscita è prevista per questa primavera o autunno

Ingresso ai concerti 10 euro intero – 7 euro ridotto (under 26/ over 65). Possibilità di abbonamento a cinque spettacoli da 28 a 40 euro. Programma completo su https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/; info 339 4762352 / 335 6919900; mail a valdarnojazz@gmail.com.

 

Guide all’ascolto aspettando il 21° Valdarno Jazz Winter Festival

4 Gen

Da mercoledì 9 gennaio al 30 gennaio presso l’Auditorium Le Fornaci a Terranuova Bracciolini

Da Pat Metheny al jazz bianco della west coast: ecco le guide all’ascolto aspettando il 21° Valdarno Jazz Winter Festival

Ogni sera alle ore 20.30 drink-coffeejazz presso Easy Bar con improvvisazioni musicali e a seguire, alle ore 21.30, la guida all’ascolto. https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/

 Da Pat Metheny al jazz bianco della west coast: ecco le guide all’ascolto aspettando il 21° Valdarno Jazz Winter Festival

Da Pat Metheny, musicista totale, al jazz bianco della west coast, con l’Igor Palmieri Quintet e il critico musicale italiano Alceste Ayroldi: quattro appuntamenti di guida all’ascolto, a cura di giornalisti e musicisti italiani, dedicate alla storia e ai protagonisti del jazz. È la proposta di “Aspettando il Valdarno Jazz”, iniziativa che da quattro anni i direttori del festival VJ (Valdarno Jazz), il sassofonista Daniele Malvisi e il contrabbassista Gianmarco Scaglia, organizzano presso la biblioteca dell’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto 40 /D). Il ciclo di appuntamenti si terrà da mercoledì prossimo, il 9 gennaio, al 30 gennaio, e sarà una vera introduzione al Valdarno Jazz Winter Festival, che quest’anno giunge alla 21° edizione.  Ogni sera alle ore 20.30 drink-coffeejazz presso l’Easy Bar, di fronte alla Biblioteca delle Fornaci, con improvvisazioni musicali e, a seguire, alle ore 21.30, la guida all’ascolto .

Per le info clicca qui https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/programma/