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Kenny Garrett – 6 Luglio – Terranuova Bracciolini

4 Lug

Lunedi 6 luglio ore Terranuova Bracciolini, piazza Liberazione, ore 21.30

Il quintetto di Kenny Garrett al Valdarno Jazz Festival

Il celebre sassofonista è in concerto in esclusiva toscana al festival. Con lui sul palco Corcoran Holt al basso, McClenty Hunter alla batteria, Vernell Brown al piano e Rudy Bird alle percussioni

Per il Valdarno Jazz Festival, lunedì 6 luglio, alle ore 21.30 a Terranuova Bracciolini (AR), in piazza Liberazione, si esibirà il quintetto di un big del jazz internazionale, il sassofonista statunitense Kenny Garrett. Nel corso di una carriera stellare che copre più di trent’anni, Kenny Garrett è divenuto uno dei principali sassofonisti della sua generazione e uno dei più imitati, celebre per la sua partecipazione alla Duke Ellington Orchestra (condotta dal figlio di Duke, Mercer Ellington) e per collaborazioni con Freddie Hubbard, Woody Shaw, Art Blakey & The Jazz Messengers e Miles Davis. 

Con lui, sul palco, lunedi, ci saranno Corcoran Holt al basso, McClenty Hunter alla batteria, Vernell Brown al piano e Rudy Bird alle percussioni. In scaletta standard, original e brani tratti dall’ultimo album, Pushing the World Away, dedicato ad alcuni dei musicisti più rilevanti per l’ispirazione di Garrett, quali Mulgrew Miller, Chick Corea, Chucho Valdés, Sonny Rollins, Donald Brown.

L’evento è in esclusiva toscana (ingresso 16-18 euro, biglietti in vendita anche la sera stessa).

Nato a Detroit il 9 ottobre del 1960, Kenny Garrett ha esordito nel 1978 con la Duke Ellington Orchestra. Dal suo primo ingaggio professionale con l’Orchestra, fino all’esperienza come ultimo grande sassofonista di Miles Davis, Garrett ha sempre apportato, in ognuna delle situazioni musicali, il suono vigoroso, melodico e inconfondibile del suo sax alto.

Dice Garrett: “Amo la sfida che comporta l’essere ricettivi sia nei confronti della musica che della vita in generale. Mi piace essere in tour e ci sto a lungo e non provo brani nuovi quando sono in giro a suonare per la gente. Inoltre registrare un album richiede un sacco di preparazione e per concettualizzare la musica ho dovuto per forza aspettare il momento opportuno e dedicarmici interamente.” Da tale immersione nasce Pushing the World Away, l’album del 2013 nel quale Garrett continua il suo percorso di maturazione come compositore. Mulgrew Miller, suo caro amico per molti anni, ha sottolineato in un articolo apparso su Downbeat “Kenny ha sempre avuto un grande suono fin dall’inizio, un suono unico, ma è grazie alle sue composizioni che quel suono si è trasformato in una voce accattivante e lirica”.

La 26a edizione del Valdarno Jazz Festival proseguirà il 9 luglio, a Montevarchi (anfiteatro La Ginestra) con il trio di Max Ionata, che incontrerà per l’occasione Gegè Telesforo, cantante e compositore che ha attraversato 30 anni di storia della radio e TV con garbo, leggerezza e coerente amore per la sua passione di sempre, il jazz. Oltre al sax di Ionata, completano l’ensemble Amedeo Ariano alla batteria e Alberto Gurrisi all’organo hammond (ingresso 15 euro).

L’11 luglio seguirà un gradito ritorno al Valdarno Jazz, quello con la Paolo Fresu Brass Bang! (San Giovanni Valdarno, piazza Masaccio), in cui il celebre trombettista incontrerà il sound di Steven Bernstein alla tromba, Gianluca Petrella al trombone, e Marcus Rojas alla tuba (ingresso 16-18 euro). Fresu, musicista dal suono unico, che ha collaborato alla realizzazione di alcune produzioni originali di Valdarno Jazz, è riconosciuto come uno dei protagonisti nella scena jazz contemporanea, vincitore di un’estesa lista di premi oltre che professore e direttore di numerose istituzioni italiane e internazionali.

Le prevendite dei concerti sono aperte sul sito www.eventimusicpool.it, su circuito boxoffice, suwww.boxol.it e su ticketone.it

 

Domenica 15 febbraio ore 17.30 – Trio Ellipsis

14 Feb

Domenica 15 febbraio presso la Ginestra – Fabbrica della conoscenza a Montevarchi

Al Valdarno Jazz il Trio Ellipsis, guidato dal pianista Danilo Memoli

Dopo il sold out di venerdi del trio Bobo, con Faso e Christian Meyer degli Elio e le Storie Tese, è raffinata e poetica la scelta stilistica del secondo appuntamento del Valdarno Jazz Winter Festival. A esibirsi domenica 15 febbraio presso La Ginestra – Fabbrica della conoscenza a Montevarchi (AR), sarà il Trio Ellipsis. L’ensemble è guidato dal pianista Danilo Memoli, collaboratore di Dave Schnitter, John Mosca, Vincent Herring, Jesse Davis, Eddie Henderson e Steve Grossman, nel cui quartetto milita dagli anni novanta; Memoli sarà accompagnato da due tra i massimi esponenti del jazz italiano, quali Mauro Beggio alla batteria e Stefano Senni al contrabbasso. Il trio cerca uno spazio sonoro in continua evoluzione, con un repertorio che si snoda tra composizioni originali e classici del repertorio jazzistico. Un’avventura sonora e musicale capace di rendere l’ascolto una sorpresa continua (ore 17.30, via della Ginestra 21).

Il trio Ellipsis ha pubblicato tre cd per la Cat Sound Records, coadiuvato dal sassofonista tedesco Ralph Reichert, che contengono una serie di standard scelti dal produttore ed arrangiati da Memoli. Inoltre, il trio ha in repertorio alcune composizioni originali di Memoli e brani di autori come Monk, Parker, Powell, Ellington.

Valdarno Jazz, diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, è in collaborazione con associazione Music Pool, FTS – Fondazione Toscana Spettacolo, Valdarno Culture e è inserito nel circuito I-Jazz e Network sonoro.

Ingresso singolo concerto intero 10 €, ridotto 7. Prevendite su circuito box office, su ticket one, e su http://www.eventimusicpool.it. Per ulteriori informazioni visitare il sito internet https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/; infoline 055.24.03.97.

Mercoledi 28 gennaio, ore 21.30 L’omaggio a Django Reinhardt

27 Gen

Mercoledi 28 gennaio, ore 21.30, presso Le Fornaci di Terranuova Bracciolini

L’omaggio a Django Reinhardt di Geri e Martini chiude ‘Aspettando Valdarno Jazz Festival’

Nell’attesa della 25a edizione del Valdarno Jazz Festival (7 febbraio – 7 marzo, nei comuni del Valdarno con i giganti del jazz italiano e straniero), si terrà mercoledì 28 gennaio l’ultima guida all’ascolto, con concerto, di preparazione al festival. Dal titolo Lo swing al di qua dell’oceano, da Django Reinhardt ai nostri giorni, sarà un omaggio a Reinhardt a cura dei musicisti Maurizio Geri (chitarrista e cantante, tra le collaborazioni Caterina Bueno, Banditaliana di Riccardo Tesi, a capo di Maurizio Geri Swingtet) e Jacopo Martini (fiorentino, chitarrista e compositore, ha studiato jazz con Jim Hall, David Liebman, Barry Harris, Agostino Di Giorgio, Fabio Zeppetella, Dario Lapenna).

Gli insegnamenti e la visione musicale di uno zingaro del jazz, ovvero Reinhardt, saranno al centro di questo incontro-concerto, corredato da video, ascolti e esecuzioni dal vivo. Nell’occasione, sarà presentato il metodo ‘la chitarra jazz-manouche’, primo studio in italiano su questo stile musicale, che sarà presto tradotto in inglese. Il libro è distribuito da Curci e edito da  Reno Brandoni (fingerpicking.net).

Inizio ore 21.30, ingresso libero.

In collaborazione con Associazione Music Pool, Biblioteca Le Fornaci, Associazione I-Jazz

Per ulteriori informazioni https://valdarnojazzfestival.wordpress.com

Infoline 339 4762352 / 335 6919900; mail a valdarnojazz@gmail.com

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Manifesto Valdarno Jazz Summer Festival 2013

20 Lug

Manifesto Valdarno Jazz Summer Festival 2013

Yellowjackets, tappa nel Valdarno venerdì 22 marzo al Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno

19 Mar

COMUNICATO STAMPA

 

 Venerdì 22 marzo al Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno si chiude con un evento speciale la 21° edizione del Valdarno Jazz Festival

Yellowjackets, tappa nel Valdarno per la più longeva fusion band della storia

Oltre 30 anni di attività. Presentano in formazione, al basso, Felix Pastorius, figlio del leggendario bassista Jaco Pastorius

 

In collaborazione con Music Pool. Prevendite aperte su circuito box office e su www.boxol.it 

Gran finale, venerdì 22 marzo alle ore 21.30 presso il Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno (corso Italia n.3) per la 21° edizione del Valdarno Jazz Winter Festival, diretto da Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia. In collaborazione con Music Pool, in programma il concerto della più longeva e creativa fusion band della storia, gli Yellowjackets, con oltre 30 anni di carriera alle spalle, quattordici album, oltre un milione di copie vendute, centinaia di concerti in tutto il mondo. Si presentano, per questa esclusiva toscana, in una formazione speciale, con Bob Franceschini al sax, Russell Ferrante al piano e alle tastiere, Will Kennedy alla batteria e al basso Felix Pastorius, figlio del leggendario bassista Jaco Pastorius, selezionato per sostituire lo storico fondatore Jimmy Haslip, in questo anno sabbatico per lui (Informazioni 055 240397, prevendite on line www.eventimusicpool.it, altre prevendite: www.ticketone.it. Circuito Regionale Box Office tel. 055/210804 www.boxol.it Posto unico non numerato 18 euro, ridotto 16).

Sebbene il gruppo esista dal 1977, gli YellowJackets mantengono intatta l’esplosiva spinta a sperimentare continuamente linguaggi, fusioni e contaminazioni, e a rivedere il proprio orizzonte espressivo alla luce di nuove acquisizioni stilistiche. Ormai il loro sound e il loro stesso nome sono molto più di un marchio di fabbrica e, attraverso l’evoluzione della loro musica, rappresentano piuttosto un certificato di garanzia. Jazz e fusion acustica si fondono con grandissima raffinatezza in un sound compatto, preciso eppure lieve, con spazi, forme e dimensioni disegnati senza fatica da musicisti che è un vero piacere ascoltare. Al momento stanno lavorando al nuovo album, “A Rise in The Road” (uscita prevista per  il 25 giugno 2013), titolo perfetto per questa band storica che non ha mai avuto paura di affrontare nuovi orizzonti musicali e le sfide della vita stessa.

 

La mitica band è nata su iniziativa di Robben Ford, del tastierista – pianista Russell Ferrante e del bassista Jimmy Haslip, entrambi affermati turnisti e session-man ricercati; continua ad esplorare e sperimentare nel campo della poliritmia, mischiando e fondendo diversi generi musicali: blues, pop, R&B, jazz. I primi lavori si sviluppano attorno all’esplosione della musica fusion, la formazione trova una certa stabilità con l’ingresso in formazione prima del batterista William Kennedy poi, dopo qualche anno, del sassofonista Bob Minzer quest’ultimo molto conosciuto negli ambienti jazz. Con questa formazione, che rimarrà invariata fino al 2001, il suono degli Yellow Jackets cambia sensibilmente rimanendo non più legato alla fusion nuda e cruda, ma inserito molto più a fondo in un contesto jazz, il tutto dovuto senza dubbio all’apporto di Minzer affascinato sì dalle sonorità coltraniane ma anche dall’elettricità soft di Ferrante e Haslip. Gli Yellowjackets hanno codificato un loro sound che rappresenta da anni un marchio di fabbrica, apponendo, con il loro nome, un certificato di garanzia più che riconosciuto. Jazz e fusion acustica si fondono con grandissima raffinatezza in un sound compatto, preciso eppure lieve, con spazi, forme e dimensioni disegnati senza fatica da musicisti che è un vero piacere ascoltare. La loro ultima uscita discografica è del 2011 con “Timeline”, dedicata agli oltre 30 anni di attività del gruppo.

Domenica 10 marzo ore 17.30 Al Valdarno Jazz il duo composto da Alan Farrington & Paolo Birro

9 Mar

 Domenica 10 marzo ore 17.30, Montevarchi, Auditorium comunale, via Marzia 94, ingresso 7 euro

Al Valdarno Jazz il duo composto da Alan Farrington & Paolo Birro 

Un concerto vario, tra standard e originals, guidato dal vocalist e musicista anglo-italiano

 

Talento, raffinatezza e simpatia nel nuovo appuntamento del 21° Valdarno Jazz Festival, in collaborazione con Music Pool – Network Sonoro. In programma, domenica 10 marzo, alle ore 17.30, presso l’Auditorium comunale di Montevarchi (via Marzia 94), le note suadenti del duo composto dal musicista e vocalist anglo-italiano Alan Farrington e dal pianista Paolo Birro (ingresso 7 euro).

Nato in Inghilterra ma ormai italiano d’adozione, Farrington è un musicista eclettico e creativo che nel corso della sua carriera ha dato vita a numerose formazioni. Deve i primi successi ai Charlie and the Cats (Farrington, Cinelli, Valbusa), gruppo con il quale è riuscito a produrre otto dischi e un film. In seguito Farrington ha fondato l’Alan Farrington Band (con Ellade Bandini, Ares Tavolazzi e Sandro Gibellini), i No Smoking e i Maxi Taxi (con Gogo Ghidelli e Cesare Valbusa, con i quali suona rock a 360 gradi.

In scaletta, domenica, brani standard e originals di vario tipo e genere. “Sentirete musica sincera, che abbiamo riarrangiato con entusiasmo”, dice Farrington, che attualmente sta lavorando al Tributo a Fats Waller, in duo chitarra e voce, “un progetto fantastico a cui tengo molto”.  

Ulteriori info: https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/, infoline al 339 4762352 / 335 6919900.

Al VJ il trio europeo del pianista Antonio Faraò, con il placet di Herbie Hancock

15 Feb

Sabato 16 febbraio ore 21.30, Terranuova Bracciolini, Auditorium Le Fornaci, ingresso 7-10 euro

Al VJ il trio europeo del pianista Antonio Faraò, con il placet di Herbie Hancock

Antonio Faraò: piano, Martin Gjakonovski: contrabbasso, Vladimir Kostadinovic: batteria

“Antonio non è solo un ottimo pianista, è un grande”. Sono le parole di Herbie Hancock ad introdurre il musicista Antonio Faraò, considerato dalla critica uno dei più interessanti pianisti jazz dell’ultima generazione. Sarà in concerto sabato 16 febbraio alle ore 21.30 presso l’Auditorium Le Fornaci a Terranuova Bracciolini, in trio europeo accompagnato da Martin Gjakonovski al contrabbasso, al suo fianco da 15 anni, e il giovane batterista serbo Vladimir Kostadinovic. Nel live brani originali di Faraò, tratti dall’ultimo album, “Domi”, dedicato a suo figlio Dominique e a tutti i bambini del mondo, oltre a vari brani tratti dai cd in trio e in quartetto; il repertorio spazierà fra temi originali melodici e altri ritmicamente/armonicamente piú complessi, includendo standard, in una proposta artistica eterogenea e diversificata (ingresso 10 euro intero – 7 euro ridotto, programma completo su https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/).

 Antonio Faraò, romano, classe ’65, è considerato dalla critica uno dei più interessanti musicisti jazz dell’ultima generazione. È nato in una famiglia dalle radici musicali ben salde: la mamma, nota pittrice e poetessa, e il padre, batterista jazz, entrambi appassionati di musica, lo abituano sin da piccolo all’ascolto di musicisti come Benny Goodman, Count Basie, Duke Ellington, Frank Sinatra, Ella Filtzgerald, trasmettendogli un gusto per lo swing che resterà intatto anche negli anni successivi, diventando elemento peculiare del suo modo di suonare. Tra le numerose collaborazioni, Franco Ambrosetti, Andrè Ceccarelli, Daniel Humair, Gary Bartz, Lee Konitz, Steve Grossman, Tony Scott, Chico Freeman, Miroslav Vitous, John Abercrombie, e, tra i protagonisti della musica leggera, la grande Mina.
Dice Faraò: “E’ la prima volta che partecipo a Valdarno Jazz Festival, devo dire che sono molto contento di aver ricevuto invito. Spero di trovare un pubblico attento e caloroso, ma penso che se la musica è sincera il feedback da parte dell’audience sia inevitabile”.

Qualche domanda a Antonio Faraò:

Una riflessione sulla scena jazzistica in Italia. Come  la vedi?

In Italia purtroppo esiste un sistema a mio avviso che strumentalizza quei pochi appassionati e altri profani di questo genere, senza dar loro alcuna possibilità di confronto. L’idea è di diffondere meglio questa musica e magari essere più equi dando spazio anche ai numerosi talenti. Mi viene in mente l’esempio della Francia dove il jazz è molto ben valorizzato e diffuso ovunque.

Progetti futuri?

In questo momento sto lavorando a un mio nuovo progetto che sarà un importante evento discografico, prossimamente infatti mi recheró a New York per incidere il mio nuovo cd prodotto da Cristal Records e Jandomusic. Attualmente collaboro anche con il grande violinista Didier Lockwood col quale recentemente ho fatto una serie di Concerti strepitosi a Parigi. Sono un paio d’anni che vengo invitato a New York dal mitico batterista americano Mike Clark e l’estate scorsa mi ha chiamato per incidere il suo nuovo cd che abbiamo registrato nel famoso jazz club Iridium con: Randy Brecker, Donald Harrison, Christian McBride e Rob Dixnon, l’uscita è prevista per questa primavera o autunno

Ingresso ai concerti 10 euro intero – 7 euro ridotto (under 26/ over 65). Possibilità di abbonamento a cinque spettacoli da 28 a 40 euro. Programma completo su https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/; info 339 4762352 / 335 6919900; mail a valdarnojazz@gmail.com.