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Valdarno Jazz Winter Festival 2015

29 Dic

In collaborazione con i Comuni 

di Montevarchi – San Giovanni Valdarno – Terranuova Bracciolini

VALDARNO JAZZ WINTER FESTIVAL 2015.

Direzione Artistica: Daniele Malvisi & Gianmarco Scaglia

PROGRAMMA:

Anteprima Festival

Sabato 7 e Domenica 8 Febbraio Valdarno Jazz Weekend in collaborazione con la rivista Jazzit.

●Sabato 7 Febbraio ore 22:00 – Terranuova Bracciolini (AR)

“Mirco Pedrotti Quintet”

con

Mirko Pedrotti, vibrafono

Lorenzo Sighel, alto sax

Luca Olzer, piano-sinth-Fender Rhodes

Michele Bazzanella, basso elettrico

Matteo Giordani, batteria

“Energia” è la parola che meglio descrive il progetto musicale di questa formazione, premiata con i l primo posto al Barga Jazz Contest 2013 che ne ha decretato il lancio e la raggiunta visibilità a livello nazionale . Attraverso personali ed incisive composizioni originali, il vibrafonista Mirko Pedrotti ha raccolto attorno a se alcuni tra i più attivi e validi musicisti presenti sulla scena jazzistica trentina dando vita a un progetto musicale dal groove inedito ed accattivante nel quale i tempi dispari e le armonie

modali rappresentano il terreno ideale per la ricerca e la sperimentazione

musicale. L’impronta stilistica viaggia nella direzione intrapresa da artisti quali Dave Holland, Chris Potter, Avischai Cohen e Steve Coleman strizzando l’occhio

al mondo del rock-progressivo.

Mirko Pedrotti, diplomato nel 2007 in percussioni presso il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento, si è successivamente specializzato con il massimo dei voti presso il Conservatorio di musica “E. F. Dall’Abaco”

Verona con Saverio Tasca. Nel marzo 2013 ha conseguito anche la Laurea in Musica Jazz al Conservatorio di Trento sotto la guida di Roberto Cipelli e Robert Bonisolo. Collabora con diverse orchestre e teatri nazionali tra i quali Orchestra dell’Arena di Verona (VR), Orchestra Haydn (BZ), Filarmonica della Scala (MI), Orchestra Regionale Toscana (FI), Orchestra I Pomeriggi Musicali (MI) ecc..

Negli ultimi anni si è dedicato intensamente alla composizione, sviluppando un linguaggio musicale in grado di attingere alla tradizione classica del ‘900 (soprattutto per quel che concerne l’aspetto ritmico) per poi rimodularsi in uno stile personale underground.

●Domenica 8 Febbraio ore 17:30 – Terranuova Bracciolini (AR)

Auditorium Le Fornaci, Via Vittorio Veneto, 19.

Fifty-Seven” di Gianmarco Scaglia

con

Simone Graziano, piano

Gianmarco Scaglia, contrabbasso

Giovanni Paolo Liguori, batteria

E’ un progetto che si ispira al piano trio, infatti oltre che ai brani originali di Graziano e Scaglia, ci sono  alcuni registrati nel 1957, anno importantissimo per la storia del Jazz, ed è il medesimo al quale si ispira questo progetto. Ogni brano è un trampolino di lancio per l’improvvisazione, oppure per un dialogo di interplay o ancora di assoluto vigore ritmico.”

*

●Venerdì 13 Febbraio ore 21.30 – Terranuova Bracciolini (AR)

Auditorium Le Fornaci, Via Vittorio Veneto, 19.

“Trio Bobo”

con

Alessio Menconi, chitarra

Faso, basso elettrico

Christian Meyer, batteria

Sorprendente l’energia e il groowe della sezione ritmica del funambolico gruppo di ELIO E LE STORIE TESE. I tre musicisti si uniscono nel 2002 per dare vita ad un trio ricco di energia per una collaborazione che fonde i loro stili ed esperienze in un’unica musica che, per formalità, chiamiamo jazz-rock o funky-jazz.

Il concerto, che prevede composizioni originali ed alcune cover, è una grande occasione di riunire tre tra i più richiesti ed apprezzati musicisti della penisola che danno vita ad un “vero” ensemble e suono di gruppo estremamente originale.

*

●Domenica 15 Febbraio – Montevarchi (AR) ore 17:30

Fabbrica della Conoscenza La Ginestra, Via della Ginestra 21.

“Trio Ellipsis”

con

Danilo Memoli, piano

Stefano Senni, contrabbasso

Mauro Beggio, batteria

Il pianista Danilo Memoli ha accompagnato negli anni musicisti italiani come Pietro Tonolo, Carlo Atti, Roberto Rossi, Fabrizio Bosso, nonché americani come Dave Schnitter, John Mosca, Vincent Herring, Jesse Davis, Eddie Henderson e soprattutto Steve Grossman – nel cui quartetto milita dagli anni novanta. Ha inciso vari dischi a proprio nome e come sideman tra il 1997 e il 2013. Il trio è completato da Stefano Senni (contrabbasso) e Mauro Beggio (batteria), che hanno all’attivo importanti collaborazioni con musicisti internazionali tra cui, ad esempio, Steve Grossman, Tom Harrell, Dave Schnitter, Stefano Bollani Stefano Senni; Robert Bonisolo, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Pietro

Tonolo per Beggio. Dopo numerosi concerti in Italia ma anche in Germania e Polonia, il trio ha pubblicato tre cd per la Cat Sound Records, coadiuvato dal sassofonista tedesco Ralph Reichert. Essi contengono una serie di standards scelti dal produttore ed arrangiati da Memoli. In “TIME ON MY HANDS” si unisce al trio – in tre brani – un ospite d’eccezione: il famoso sassofonista newyorkese Steve Grossman, che della collaborazione del trio di Memoli si avvale da molti anni. Nel secondo invece, “EARLY AUTUMN”, è presente in alcuni brani la cantante Ruth Young, che fu al fianco di Chet Baker nella vita e nella musica per tutti gli anni ’70. Il terzo disco, “ALL MY TOMORROWS”, vede affiancati al trio Reichert e gli statunitensi John Mosca (trombonista newyorkese di grande livello) e Kurt Weiss (trombettista e arrangiatore di vaglia). Oltre agli standards, il trio ha in repertorio alcune composizioni originali del leader e brani di autori come Monk, Parker, Powell, Ellington.

*

●Sabato 21 Febbraio – Montevarchi (AR) ore 21:15

Fabbrica della Conoscenza La Ginestra, Via della Ginestra 21.

Guida all’ascolto “Evoluzione degli Standars” Incontro con il musicologo e critico musicale Aceste Ayroldi.

Nel repertorio jazzistico vi sono brani che sono conosciuti per una (o più) interpretazioni o arrangiamenti, ma non sempre si conoscono le radici del brano stesso, chi lo ha inizialmente composto e, quindi, la versione originale. Così come, fin troppo spesso, si dimenticano le radici storiche e geografiche a fondamento del brano, lì dove è stato pensato e costruito. L’idea è quella di far conoscere l’anamnesi storica ed i profili estetici di alcuni standards attraverso l’ascolto dei brani eseguiti dal vivo e attraverso un’adeguata collocazione storica.

●Domenica 22 Febbraio – Montevarchi (AR) ore 17:30

Fabbrica della Conoscenza La Ginestra, Via della Ginestra 21.

“Jazz Standards Quartet”

con

Fabrizio Mocata, piano

Daniele Malvisi, sax

Gianmarco Scaglia, contrabbasso

Andrea Marcelli, batteria

L’associazione Valdarno Jazz propone questa produzione in collaborazione con il musicologo Alceste Ayroldi sull’interpretazione degli standars nei vari momenti storici dell’evoluzione della musica jazz.

Per l’occasione il gruppo storico formato da Daniele Malvisi, Gianmarco Scaglia e Fabrizio Mocata vedrà la straordinaria partecipazione di Andrea Marcelli alla batteria reduce da un tour in Canada e U.S.A.

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●Venerdì 27 Febbraio – Terranuova Bracciolini (AR)

Auditorium Le Fornaci, Via Vittorio Veneto, 19.

Shayna Steele Quintet

con

David Cook, piano

Brian Cockerman, basso

Ros Pederson, batteria

Jeremy Most, chitarra

Shayna Steele, voce

“Lo stile vocale di Shayna Steele e le sue canzoni originali combinano R&B, soul e jazz, ispirato a diversi talenti come Ella Fitzgerald, The Temptations, e Aretha Franklin.” – Dennis McMillon, San Francisco Bay Times. Ogni descrizione o aggettivo per questa straordinaria vocalist è implicito nelle importanti collaborazioni ed ingaggi che ha avuto: attualmente in tour con il fenomeno mondiale del momento, i vincitori del Grammy Award per “Best R&B performance”, gli Snarky Puppy, è stata protagonista a Broadway in Rent, Hairspray, vocalist per Moby, Bette Midler, Rihanna, John Legend. I suoi colleghi lodano la sua capacità, la sua dedizione e la grinta nel voler sempre perfezionare le sue doti canore. Sul palco e in studio, l’eccellente cantante stupisce per la sua potenza, la sua estensione vocale, l’espressività e la sua tecnica.

Da Gennaio è prevista l’uscita del suo prossimo album che vede la partecipazione di grandi nomi come Marcus Miller, Eric Harland e Christian McBride, per dare poi il via al suo tour europeo 2015. Sentirete la sua voce ispirata da Big Mama Thornton nell’ esecuzione blues come può facilmente scivolare verso il suono soprano del jazz più puro senza batter ciglio.

*

●Sabato 7 Marzo ore 21:30 – San Giovanni Valdarno (AR)

Cinema Teatro Bucci, corso Italia,3. In collaborazione con Eventi Music Pool.

“Viaggiando”

con

Rosario Bonaccorso, contrabbasso

Roberto Taufic, chitarra

Fabrizio Bosso, tromba

La innata forza della sua scrittura melodica e l’attraente forma canzone su cui da anni lavora, continuano ad essere i punti di forza compositivi del contrabbassista ligure-siciliano Rosario Bonaccorso. Ancora una volta egli sa scegliere con sensibilità ed attenzione i suoi compagni di viaggio assicurandosi come risultato l’emozionante realizzazione delle sue ispirazioni musicali. Viaggiando è composto da ben 14 brani originali firmati di suo pugno che ci fanno viaggiare da un’emozione all’altra così come da un continente all’altro, sempre legati a quel fil rouge del viaggio come motivo ispiratore, che è da sempre protagonista nelle avventure musicali del contrabbassista. Oltre al fidato Fabrizio Bosso, sempre presente negli ultimi lavori discografici di Bonaccorso, qui troviamo il chitarrista brasiliano Roberto Taufic, la poesia e la cultura che portano dalle loro terre natie, arricchiscono e colorano ancor più quel sapore di viaggi oltremare e quel variegato mondo di emozioni, che sa donarci la musica di Rosario Bonaccorso …”

 

22° VALDARNO JAZZ SUMMER FESTIVAL: programma completo

16 Lug

Immagine

Dal 21 al 28 luglio 2013 torna la kermesse jazzistica diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool e Musicastrada

Cinque eventi con i giganti del jazz internazionali e italiani e due anteprime venerdì 19 e sabato 20 luglio; edizione anti-crisi ad ingresso libero;

22° edizione per il Valdarno Jazz Summer Festival, diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool e Musicastrada. Torna dal 21 al 28 luglio con una formula innovativa: una settimana concentrata di musica di qualità e interplay, in cui il Valdarno, situato tra Arezzo e Firenze, si animerà delle stelle del jazz internazionale e italiano, in cinque appuntamenti itineranti nelle piazze di Terranuova Bracciolini (piazza Liberazione), San Giovanni Valdarno (piazza Masaccio) e Montevarchi (Piazza Varchi). Inoltre, in programma due anteprime, con Originals trio, presso due ulteriori comuni: venerdì 19 a Figline Valdarno (De Profundis Cafè) e sabato 20 luglio a Loro Ciuffenna (Fattoria di Montelungo). Con una sfida: un’edizione anti-crisi, completa gratuita, “in modo da facilitare il messaggio che il jazz sia una musica per tutti, venite a trovarci”, dicono Scaglia e Malvisi.

Scendendo nel dettaglio del programma, dopo le due anteprime con l’Originals Trio (venerdì con Malvisi, Scaglia e Liguori, sabato Malvisi, Scaglia e Acquarelli), aspettando il festival tra standard americani della storia del jazz, rivisitati in chiave originale, mentre, l’inaugurazione vera e propria, sarà domenica 21 luglio, alle ore 21.30, a Montevarchi, con il trio del pianista Luigi Martinale. Martinale, insieme a Paolo Franciscone alla batteria, incontrerà il contrabbassista Reuben Rogers, uno dei migliori musicisti della attuale scena statunitense, conosciuto e apprezzato per le sue collaborazioni con Dianne Reeves, Charles Lloyd, Joshua Redman, Wynton Marsalis, Roy Hargrove ed altri grandi musicisti. Attenzione per il dettaglio, interplay naturale, una straordinaria gamma dinamica ed espressiva, insieme ad un condiviso approccio estetico, sono i principali elementi del gruppo, focalizzato sulla migliore tradizione del piano trio.  I tre musicisti hanno registrato un nuovo lavoro discografico, intitolato “Strange Days”, che verrà pubblicato da Albòre Jazz, intraprendente etichetta giapponese per cui incide Luigi Martinale.

Secondo appuntamento, lunedì 22 Luglio alle ore 21.30 a Terranuova Bracciolini con Mirco Mariottini Acoustic Quartet: il sound del gruppo, formato da Mirco Mariottini ai clarinetti, Simone Graziano al piano, Emanuele Evangelista al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria, è il risultato di un percorso che ha dato vita a varie composizioni, nate in momenti diversi. Saranno riproposte al Valdarno Jazz con l’intenzione di lasciarsi trascinare dalla musica in assoluta libertà, per riscoprire l’emozione che ad esse ha dato vita e trovarne così l’essenza più profonda. Un’urgenza espressiva che si concretizza in atmosfere ora fiabesche, ora tenebrose, in una sintesi in note di quello che è l’odierno vivere, il sentire più attuale.

Terzo appuntamento, mercoledì 24 Luglio alle ore 21.30 a San Giovanni Valdarno, in collaborazione con Music Pool, con Roberto Gatto Perfect Trio feat…Nir Felder. Nel corso di una lunga e fortunata carriera che lo ha portato al vertice del jazz Italiano, del quale è uno dei musicisti più rappresentativi, il batterista Roberto Gatto ha iniziato a spostarsi dal ruolo di sideman di lusso a quello di leader, creando una serie di gruppi che hanno raccolto sempre un immediato successo. Senza smettere di arricchire un curriculum di collaborazioni nel quale spiccano i nomi di Johnny Griffin, George Coleman, Curtis Fuller, Joe Zawinul, Pat Metheny, oltre che i principali musicisti Italiani, ora Gatto vive fra Roma e New York e coltiva innanzitutto la propria musica. I compagni di palco al Valdarno Jazz di Roberto Gatto sono il pianista e tastierista Alfonso Santimone, uno dei più intraprendenti e creativi musicisti in attività, e Pierpaolo Ranieri al basso elettrico, un giovane straordinario strumentista attento conoscitore delle nuove tendenze. In questa speciale occasione completa la formazione in veste di special guest, Nir Felder, un formidabile giovane chitarrista, già compagno di palco di Roberto nel suo New York quartet, che sta rapidamente divenendo uno degli esponenti di punta del proprio strumento sulla scena jazzistica USA.

Penultimo appuntamento, venerdì 26 Luglio ore 21.30, a Terranuova Bracciolini con il Perico Sambeat Quartet: il sassofonista Perico Sambeat è oggi considerato uno dei più grandi musicisti jazz di Spagna. La sua notorietà è la conseguenza della sua straordinaria carriera a livello internazionale contrassegnata da oltre 20 album come leader e un centinaio come sideman, con artisti del calibro di Brad Mehldau, Kurt Rosenwinkel, Tete Montoliu, Michael Brecker, Pat Metheny, e molti altri. Saldamente ancorato al potente e brillante linguaggio hard-bop, come testimoniano le sue strepitose collaborazioni, si muove con primaria abilità nei territori moderni del jazz americano. Dopo il grande successo del tour italiano dello scorso dicembre 2012, calcherà il palco del Valdarno Jazz alla guida del suo quartetto italiano composto da Daniele Gorgone al pianoforte, Massimiliano Rolff al contrabbasso e dal batterista Nicola Angelucci, con cui sono in procinto di pubblicare un atteso album per la BlueArt Records.

Chiusura, domenica 28 luglio, alle ore 21.30 a Montevarchi, in collaborazione con Musicastrada, con Ivan Mazuze Quartet. Sassofonista e compositore del Mozambico, Ivan Mazuze ha più di dieci anni di esperienza come musicista professionista in performance, registrazioni e tour internazionali. Presenta al Valdarno Jazz Ndzuti, lavoro appena uscito per Egea Distribution; il titolo significa ‘ombra’ in Xichangana, un’antica lingua del sud del Mozambico, e riflette la figurazione di Mazuze della sua eredità culturale posta in una prospettiva moderna. Tutte le musiche sono infatti composte da Mazuze e si basano sui suoi studi della musica tradizionale africana nell’ambiente del suono contemporaneo. La musica del quartetto, nato in Norvegia nel 1999, mescola la folk-music tradizionale del Mozambico con jazz africano ed elementi di jazz music scandinava.

Ingresso libero ai concerti. Sito web: https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/.

Calendario Eventi 22° Valdarno Jazz Summer Festival

•ANTEPRIMA

Venerdì 19 Luglio ore 21.30

Figline Valdarno (FI)

De Profundis Cafè

Piazza San Francesco, 4

Originals Trio

Daniele Malvisi, sax

Gianmarco Scaglia, contrabbasso

Giovanni Paolo Liguori, batteria

venerdì 19 luglio presso il De Profundis Cafè di Figline Valdarno si aspetta il Valdarno Jazz con l’Originals Trio, formato da Daniele Malvisi al sax, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Giovanni Paolo Liguori alla batteria.  In programma standard americani della storia del jazz, rivisitati in chiave originale.

•ANTEPRIMA

Sabato  20 Luglio ore 21.30

Fraz Cicogna n° 89 – Terranuova Bracciolini (AR)

Fattoria di Montelungo

Originals Trio

Marco Acquarelli, chitarra

Daniele Malvisi, sax

Gianmarco Scaglia, contrabbasso

Per la seconda anteprima del festival, sabato 20 luglio presso la Fattoria di Montelungo a Loro Ciuffenna, in programma Originals Trio. Questa volta, ad accompagnare Daniele Malvisi al sax e Gianmarco Scaglia al contrabbasso, ci sarà il chitarrista Marco Acquarelli.  In programma standard americani della storia del jazz, rivisitati in chiave originale.

•Domenica 21 Luglio ore 21.30

Montevarchi (AR) Piazza Varchi

Luigi Martinale Trio feat. Reuben Rogers

Luigi Martinale – piano

Reuben Rogers – contrabbasso

Paolo Franciscone – batteria

Ingresso libero

Il trio nasce dalla collaborazione tra Luigi Martinale e Paolo Franciscone, che per anni hanno condiviso lo stesso percorso musicale, e il bassista Reuben Rogers, uno dei migliori musicisti della attuale scena statunitense, conosciuto e apprezzato per le sue collaborazioni con Dianne Reeves, Charles Lloyd, Joshua Redman, Wynton Marsalis, Roy Hargrove ed altri grandi musicisti. Attenzione per il dettaglio, interplay naturale, una straordinaria gamma dinamica ed espressiva, insieme ad un condiviso approccio estetico, sono i principali elementi del gruppo, focalizzato sulla migliore tradizione del piano trio.  I tre musicisti hanno registrato un nuovo lavoro discografico, intitolato “Strange Days”, che verrà pubblicato da Albòre Jazz, intraprendente etichetta giapponese per cui incide Luigi Martinale.

•Lunedì 22 Luglio ore 21.30

Terranuova Bracciolini (AR) piazza Liberazione

Mirco Mariottini Acoustic Quartet

Mirco Mariottini – clarinetti

Simone Graziano – piano

Emanuele Evangelista – basso, contrabbasso

Stefano Tamborrino – batteria

Ingresso libero

Il sound del Mirco Mariottini Acoustic Quartet, formato da Mirco Mariottini ai clarinetti, Simone Graziano al piano, Emanuele Evangelista al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria, è il risultato di un percorso che ha dato vita a varie composizioni, nate in momenti diversi, riproposte al Valdarno Jazz con l’intenzione di lasciarsi trascinare dalla musica in assoluta libertà, in modo da riscoprire l’emozione che ad esse ha dato vita e trovarne così l’essenza più profonda. Un’urgenza espressiva che si concretizza in atmosfere ora fiabesche, ora tenebrose. Una sintesi in note di quello che è l’odierno vivere, il sentire più attuale.

Mirco Mariottini, diplomatosi in clarinetto con il massimo dei voti, dopo la laurea specialistica in jazz presso il Conservatorio Cherubini di Firenze, ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile Italiana di Jazz, diretta da Bruno Tommaso e Giancarlo Gazzani, con la quale ha suonato con il trio di Peter Erskine (con JohnTaylor e Palle Danielsson) e successivamente con James Newton. Citato dal flautista americano James Newton, durante un’ intervista, come uno degli eredi di Eric Dolphy, ha collaborato con musicisti come Paolo Fresu, Paul McCandless, Tony Scott, William Parker, James Newton, Butch Morris, Sadiq Bey, Antonello Salis, Stuart Richie, Riccardo Fassi, Ettore Fioravanti, Roberto Ottaviano, Michele Rabbia, Goma Parfait Ludovic. Ha partecipato alla realizzazione di numerosi cd, tra cui, nel 2005 il suo primo cd da leader dal titolo “Nugae”  per l’etichetta Splasc(h), che documenta il percorso artistico del trio con Stefano Battaglia e Paolino dalla Porta.

•Mercoledì 24 Luglio ore 21.30

San Giovanni Valdarno (AR) piazza Masaccio

In collaborazione con Music Pool

Roberto Gatto Perfect Trio feat…Nir Felder

Roberto Gatto – batteria
Alfonso Santimone – piano & el. piano
Pierpaolo Ranieri – basso elettrico

Nir Felder – chitarra

Ingresso libero

Nel corso di una lunga e fortunata carriera che lo ha portato al vertice del jazz Italiano, del quale è uno dei musicisti più rappresentativi, Roberto Gatto ha iniziato a spostarsi dal ruolo di sideman di lusso a quello di leader, creando una serie di gruppi che hanno raccolto sempre un immediato successo. Senza smettere di arricchire un curriculum di collaborazioni nel quale spiccano i nomi di Johnny Griffin, George Coleman, Curtis Fuller, Joe Zawinul, Pat Metheny, oltre che i principali musicisti Italiani, ora Gatto vive fra Roma e New York e coltiva innanzitutto la propria musica. Dopo una serie di situazioni più legate alla tradizione jazzistica (come gli omaggi in quintetto a Miles Davis e Shelly Manne), Gatto si rivolge ora a esplorare nuove sonorità, richiamando alla memoria un suo altro recente progetto che ripercorreva il repertorio del progressive rock. Senza dimenticare il legame con la tradizione, questo trio si muove all’insegna della sperimentazione legata alle nuove sonorità e conduce il pubblico nel mondo dell’elettronica e dell’improvvisazione, dando vita ad una performance multiforme. Momenti di grande energia e groove si alternano a momenti di alto lirismo e sonorità progressive. Il suono del trio è connotato dal piano Fender, dai synth analogici, dai loops, dall’utilizzo di live electronics da parte di tutti e tre. I compagni di palco di Roberto Gatto sono il pianista e tastierista Alfonso Santimone, uno dei più intraprendenti e creativi musicisti in attività, e Pierpaolo Ranieri al basso elettrico, un giovane straordinario strumentista attento conoscitore delle nuove tendenze. In questa speciale occasione completa la formazione in veste di special guest, Nir Felder, un formidabile giovane chitarrista, già compagno di palco di Roberto nel suo New York quartet, che sta rapidamente divenendo uno degli esponenti di punta del proprio strumento sulla scena jazzistica USA.

Roberto Gatto nasce a Roma il 6 ottobre 1958. Il suo debutto professionale risale al 1975 con il Trio di Roma. Ha suonato in tutta Europa e nel resto del mondo con i suoi gruppi ed insieme ad artisti internazionali. Le formazioni a suo nome sono caratterizzate, oltre che da un interessante ricerca timbrica, e un impeccabile tecnica esecutiva, da un grande calore tipico della cultura mediterranea. Questo fa sicuramente di Roberto Gatto uno dei più interessanti batteristi e compositori in Europa e nel mondo.

•Venerdì 26 Luglio ore 21.30

Terranuova Bracciolini (AR) piazza Liberazione

Perico Sambeat Quartet

Perico Sambeat – alto sax

Daniele Gorgone – piano

Masimiliano Rolff – contrabbasso

Nicola Angelucci – batteria

Il sassofonista Perico Sambeat è oggi considerato uno dei più grandi musicisti jazz di Spagna. La sua notorietà è la conseguenza della sua straordinaria carriera a livello internazionale contrassegnata da oltre 20 album come leader e un centinaio come sideman, con artisti del calibro di Brad Mehldau, Kurt Rosenwinkel, Tete Montoliu, Michael Brecker, Pat Metheny, e molti altri. Saldamente ancorato al potente e brillante linguaggio hard-bop, come testimoniano le sue strepitose collaborazioni si muove con primaria abilità nei territori moderni del jazz americano. Durante la sua vita ha ricevuto numerosi premi, tra i quali spicca il “Premio Bird” dal North Sea Jazz Festival 2003, come migliore musicista. Dopo il grande successo del tour italiano dello scorso dicembre 2012, calcherà il palco del Valdarno Jazz alla guida del suo quartetto italiano composto da Daniele Gorgone al pianoforte, Massimiliano Rolff al contrabbasso e dal batterista Nicola Angelucci, con cui sono in procinto di pubblicare un atteso album per la BlueArt Records.

•Domenica 28 Luglio ore 21.30

Montevarchi (AR) Piazza Varchi

In collaborazione con Musicastrada

Ivan Mazuze Quartet

Ivan Mazuze – sassofoni

Isildo Novela – basso

Jacob Young – chitarra

Marque Gilmore – batteria

Ingresso libero

Sassofonista e compositore del Mozambico, Ivan Mazuze ha più di dieci anni di esperienza come musicista professionista in performance, registrazioni e tour internazionali. Presenta al Valdarno Jazz Ndzuti, lavoro appena uscito per Egea Distribution; il titolo significa ‘ombra’ in Xichangana, un’antica lingua del sud del Mozambico, e riflette la figurazione di Mazuze della sua eredità culturale posta in una prospettiva moderna. Tutte le musiche sono infatti composte da Mazuze e si basano sui suoi studi della musica tradizionale africana nell’ambiente del suono contemporaneo.

La musica del quartetto, nato in Norvegia nel 1999, mescola la folk-music tradizionale del Mozambico con jazz africano ed elementi di jazz music scandinava. Le composizioni sono maturate dalle precedenti esperienze di Mazuze come musicista in Africa meridionale e da quelle recenti con musicisti dell’Africa occidentale e in Norvegia; un affascinante mix di stili musicali, di materiale melodico dell’Africa meridionale eseguito con il sassofono, insieme a parti vocali e percussioni  tradizionali dall’Africa occidentale. A questa mistura Mazuze ha aggiunto fraseggi vocali norvegesi e fraseggi dall’Africa meridionale. Tra le altre cose, l’album include una mescola di tipico pianoforte jazz norvegese con un intero ensemble di percussioni, voci africane e norvegesi, e improvvisazioni col sassofono.

22° VALDARNO JAZZ SUMMER FESTIVAL: UNA SETTIMANA CON LE STELLE DELLA MUSICA

10 Lug

Dal 21 al 28 luglio 2013 torna la kermesse jazzistica diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool e Musicastrada

22° VALDARNO JAZZ SUMMER FESTIVAL: UNA SETTIMANA CON LE STELLE DELLA MUSICA

Cinque eventi con i giganti del jazz internazionali e italiani e due anteprime venerdì 19 e sabato 20 luglio; edizione anti-crisi ad ingresso libero

21° VJ WINTER FESTIVAL, IL JAZZ BRILLA NEL VALDARNO

4 Feb

Dal 9 febbraio al 22 marzo 2012 nei comuni del Valdarno torna la kermesse jazzistica diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Eventi Music Pool

 21° VJ WINTER FESTIVAL, IL JAZZ BRILLA NEL VALDARNO

Otto eventi tra stelle internazionali e certezze italiane. Attesa per gli Yellow Jackets, la mitica band statunitense di jazz e fusion (22 marzo). In programma anche due mostre dedicate al jazz

Il Valdarno, situato tra Arezzo e Firenze, diventa anche quest’anno la casa del jazz internazionale. Dopo il ciclo di guide all’ascolto in preparazione del festival, si inaugura sabato 9 febbraio la 21° edizione del VJ – Valdarno Jazz Winter Festival, kermesse musicale diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Eventi Music Pool e inserito nel Network Sonoro, cartellone che riunisce i festival toscani. Fino al 22 marzo in programma otto eventi di grande musica, animati dalle stelle del jazz italico e internazionale, che si terranno tra l’Auditorium Le Fornaci a Terranuova Bracciolini, l’Auditorium Comunale di Montevarchi e il Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno.

Un’edizione che, in un momento di difficoltà sociale ed economica, punta alla qualità come faro guida, per rafforzare l’idea della necessità dell’arte e della musica nella vita di ognuno. Nel cartellone, l’apertura, sabato 9 febbraio alle ore 21.30 a Terranuova Bracciolini, è affidata alla nuova produzione del Quintetto di Daniele Malvisi, “Virtuos circles of Miles Davis”, uno sguardo a 360° sull’opera davisiana, che ne esamina tutti gli aspetti, dalle composizioni giovanili meno conosciute ai grandi successi, da Nefertiti, Seven Steps to Heaven, Kind of Blue, a Amandla, Tutù. Segue l’European Trio del pianista Antonio Faraò, considerato dalla critica uno dei più interessanti pianisti jazz dell’ultima generazione, presente il 16 febbraio a Terranuova accompagnato da Martin Gjakonovski al contrabbasso e Vladimir Kostadinovic alla batteria.

Il 23 febbraio, a Terranuova, doppio appuntamento: in apertura il Progetto Originals del quartetto di Gianmarco Scaglia, omaggio al suono acustico degli strumenti del musicista emiliano, da anni attivo in Toscana (tra le collaborazioni di prestigio Joe Diorio, Skip Hadden, Paul Wertico, John Helliwell, Danilo Rea, Paolo Fresu).  A seguire il Quartetto di Carmelo Emanuele Patty, vincitore del concorso Jazz by the pool 2012 per nuovi talenti della musica contemporanea. Una serata speciale, in cui giovani e affermati professionisti del jazz si incontrano all’insegna della buona musica. Stesso palco, il 1 marzo, per  Emanuele Cisi, sassofonista torinese tra i più apprezzati (nel 1985, a soli 21 anni, è nei ricostituiti Area, tra le collaborazioni da Clark Terry, a Jimmy Cobb, Billy Cobham, Toquinho, Sting e molti altri), che incontra il contrabbassista e compositore Massimiliano Rolff e il grande batterista newyorkese Eliot Zigmund, leggenda del jazz americano. Zigmund è l’instancabile drummer che con grande creatività e sapienza ha affiancato nella sua carriera e su progetti stabili grandi artisti come Bill Evans, Michel Petrucciani, Jim Hall, Stan Getz e Benny Golson solo per citarne alcuni.

Sesto appuntamento, il 10 marzo, presso l’Auditorium comunale di Montevarchi, con le note suadenti del duo formato dal vocalist anglo-italiano Alan Farrington e dal chitarrista Sandro Gibellini, a cui segue, sempre a Montevarchi, il 17 marzo, il Valdarno jazz ensemble, l’appuntamento che valorizza la scena musicale giovanile. La chiusura del festival, il 22 marzo presso il Teatro Bucci a San Giovanni, è con Yellow Jackets, mitica e longeva (dal 1977) band statunitense di jazz e fusion, in cui compaiono giganti del jazz del calibro del pianista Russell Ferrante, del bassista Felix Pastorius, del batterista Will Kennedy e del sassofonista Bob Franceschini.

In programma anche due mostre d’arte, ad ingresso libero: la prima, dal titolo “L’evoluzione della batteria nel jazz”, a cura di Alessandro  Bianchini, presenta una collezione di batterie d’epoca, mettendo in luce i cambiamenti che la batteria, intesa come insieme di strumenti a percussione, ha subito dalle prime apparizioni nella scena musicale jazzistica dall’inizio del secolo ‘900 fino ai giorni nostri (dal 1 marzo presso l’Auditorium Le Fornaci, in replica il 22 marzo al Teatro Bucci); la seconda, “Riservato agli amici del Valdarno Jazz”, è l’esposizione fotografica a cura di Carlo Braschi, fotografo ufficiale del Festival, con vari scatti che immortalano i protagonisti delle 20 edizioni passate, dal 16 marzo a Le Fornaci.

 “Sarà un’edizione a base di buona musica e di interplay, che ha l’intento di coinvolgere la scena jazzistica tutta”, dicono i direttori artistici Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia. “Vogliamo che il Valdarno Jazz sia affare di molti, e non di pochi. È per questo che durante l’anno organizziamo le guide all’ascolto e una serie di iniziative volte a coinvolgere le associazioni della zona. Il Valdarno Jazz pensa sempre in grande, ma per farlo parte sempre dalla situazione in cui è nato. È un festival ben ancorato al territorio. Ci teniamo a sottolinearlo perchè oggi, più che mai, è importante essere uniti e capire che la sopravvivenza della musica di qualità dipende sempre più dalla nostra coesione e forza di volontà”.

Ingresso ai concerti 10 euro intero – 7 euro ridotto (under 26/ over 65). Biglietto unico per Yellow Jackets 18 euro intero, 16 ridotto. Possibilità di abbonamento a cinque spettacoli da 28 a 40 euro, escluso Yellow Jackets.

Sito web: https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/; info 339 4762352 / 335 6919900; mail a valdarnojazz@gmail.com. Per concerto Yellow Jackets informazioni 055 240397, prevendite on line www.eventimusicpool.it,  altre prevendite: www.ticketone.it – Circuito Regionale Box Office tel. 055/210804 www.boxol.it.