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Mercoledi 28 gennaio, ore 21.30 L’omaggio a Django Reinhardt

27 Gen

Mercoledi 28 gennaio, ore 21.30, presso Le Fornaci di Terranuova Bracciolini

L’omaggio a Django Reinhardt di Geri e Martini chiude ‘Aspettando Valdarno Jazz Festival’

Nell’attesa della 25a edizione del Valdarno Jazz Festival (7 febbraio – 7 marzo, nei comuni del Valdarno con i giganti del jazz italiano e straniero), si terrà mercoledì 28 gennaio l’ultima guida all’ascolto, con concerto, di preparazione al festival. Dal titolo Lo swing al di qua dell’oceano, da Django Reinhardt ai nostri giorni, sarà un omaggio a Reinhardt a cura dei musicisti Maurizio Geri (chitarrista e cantante, tra le collaborazioni Caterina Bueno, Banditaliana di Riccardo Tesi, a capo di Maurizio Geri Swingtet) e Jacopo Martini (fiorentino, chitarrista e compositore, ha studiato jazz con Jim Hall, David Liebman, Barry Harris, Agostino Di Giorgio, Fabio Zeppetella, Dario Lapenna).

Gli insegnamenti e la visione musicale di uno zingaro del jazz, ovvero Reinhardt, saranno al centro di questo incontro-concerto, corredato da video, ascolti e esecuzioni dal vivo. Nell’occasione, sarà presentato il metodo ‘la chitarra jazz-manouche’, primo studio in italiano su questo stile musicale, che sarà presto tradotto in inglese. Il libro è distribuito da Curci e edito da  Reno Brandoni (fingerpicking.net).

Inizio ore 21.30, ingresso libero.

In collaborazione con Associazione Music Pool, Biblioteca Le Fornaci, Associazione I-Jazz

Per ulteriori informazioni https://valdarnojazzfestival.wordpress.com

Infoline 339 4762352 / 335 6919900; mail a valdarnojazz@gmail.com

Django Reinhardt, il maestro del jazz manouche, tra musica, parole e immagini

15 Gen

COMUNICATO STAMPA

 

Mercoledì 16 gennaio seconda guida all’ascolto di “Aspettando il Valdarno Jazz” presso la Biblioteca Le Fornaci a Terranuova Bracciolini

Django Reinhardt, il maestro del jazz manouche, tra musica, parole e immagini

Alla presenza del critico musicale Francesco Martinelli. In apertura, alle ore 20.30, drink-coffeejazz presso Easy Bar con improvvisazioni musicali del chitarrista Andrea Cincinelli. https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/

Django Reinhardt, il maestro del jazz manouche, sarà protagonista domani, mercoledì 16 gennaio, di un appuntamento speciale tra parole, musica e immagini, presso la biblioteca Le Fornaci a Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto 40/D, AR). La serata si aprirà alle ore 20.30 con il “drink-coffeejazz” presso l’Easy Bar, di fronte alla Biblioteca delle Fornaci, con improvvisazioni musicali del chitarrista Andrea Cincinelli. A seguire, alle ore 21.30, l’incontro “Django, vita e musica di una leggenda zingara”, ascolti guidati e presentazione a cura del musicologo Francesco Martinelli.

L’incontro ripercorre il libro omonimo, presentato da Michael Dregni e tradotto da Francesco Martinelli, pubblicato nel quadro della collaborazione tra EDT e Fondazione Siena Jazz. L’evento fa parte del ciclo di guide all’ascolto di “Aspettando il Valdarno Jazz”, approfondimento sui personaggi che hanno fatto la storia del jazz, di introduzione al Valdarno Jazz Winter Festival, kermesse musicale che a febbraio giunge alla 21° edizione, sotto la direzione artistica di Gianmarco Scaglia e Daniele Malvisi (ingresso libero, https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/).

Nell’incontro si evincerà come Django non sia solo il creatore di una corrente jazzistica di grande interesse, come il popolare gypsy jazz, ma un compositore, arrangiatore e improvvisatore di prima grandezza, capace di integrare il folklore europeo, la musica jazz e quella classica europea in una forma unica ed omogenea di espressione musicale che ne fa il fondatore del jazz europeo e la sua figura guida.

Nello stile multimediale di Martinelli, la figura di Django Reinhardt verrà delineata anche attraverso le immagini della sua carriera, diversi filmati che lo ritraggono in azione, e ascolti di brani particolarmente significativi per il rapporto del musicista con la cultura zingara, con la musica dei bal di Parigi, con i grandi del jazz afroamericano, con la musica europea del Novecento, e con l’evoluzione tecnologica della chitarra. I filmati, presentati in una versione digitalmente restaurata, coprono un ampio arco della carriera del chitarrista zingaro, dal 1932 al 1953, anno della scomparsa.

Comunicato completo su: https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/press/