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Aspettando VJ Winter Festival: ecco il programma delle guide all’ascolto

10 Gen

La 29° edizione del festival diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool, si svolgerà dal 4 febbraio a marzo nei comuni del Valdarno

Storie di uomini, musica e altro: al via le guide all’ascolto di “Aspettando Valdarno Jazz Festival”

Il primo appuntamento presso la Biblioteca Le Fornaci di Terranova Bracciolini, mercoledì 4 gennaio alle ore 21.30, sarà Le invisibili città dell’immaginarioDaniele Malvisi introdurrà ai segreti dell’ultimo capolavoro discografico del sassofonista statunitense Chris Potter, Imaginary Cities, in un parallelo con le pagine di Italo Calvino

In attesa della ventinovesima edizione del Valdarno Jazz Festival, che si svolgerà dal 4 febbraio a marzo nei comuni del Valdarno, con i concerti dei grandi nomi del jazz internazionale, mercoledì 4 gennaio alle ore 21.30 presso la Biblioteca comunale Le Fornaci di Terranova Bracciolini (Ar) si inaugurerà il ciclo di guide all’ascolto Aspettando Valdarno Jazz.

Dal titolo Storia di uomini, musica e altro, saranno sei appuntamenti, a ingresso libero, tra momenti di musica live e ascolto, in collaborazione con Regione ToscanaValdarno CultureMusic Pool, Biblioteca Le Fornaci e i comuni del territorio. In apertura, il sassofonista Daniele Malvisiintrodurrà ai segreti dell’ultimo capolavoro discografico del sassofonista statunitense Chris PotterImaginary Cities, che saranno svelati attraverso l’indagine parallela della sua musica e la lettura di alcune tra le pagine più rappresentative del libro Le città invisibili di Italo Calvino, interpretate dall’associazione Donne di Carta.

Il ciclo di incontri proseguirà con il filosofo e musicologo Neri Pollastri che discuterà di come la pratica dell’improvvisazione sia fondamentale per la vita umana (11 gennaio); si parlerà di identità artistica con il pianista e compositore Alessandro Galati (18 gennaio), ospite del festival anche con un concerto in trio il 10 febbraio, mentre il musicista e didatta Francesco Cusa illustrerà alcune tecniche di costruzione creativa (25 gennaio). Il 4 febbraio in Sting.. No Limits il critico musicale Alceste Ayroldi racconterà dell’artista britannico fondatore dei Police. L’appuntamento introdurrà l’apertura del Valdarno Jazz Winter Festival, con la prima del progetto firmato Vj e dedicato a Sting, con l’esibizione presso l’Auditorium Le Fornaci del Valdarno Jazz Collective in L’uomo visibile: l’altra faccia del razzismo liberamente tratta dalle note di StingMirko Pedrotti al vibrafono, Beppe Di Benedetto al trombone, Simone Gubbiotti alla chitarra, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Giovanni Paolo Liguori alla batteria si esibiranno in un racconto musicale scandito dalle parole di Ayroldi, affrontando l’impegno sociale di Sting, la diaspora africana, le lotte per il riconoscimento dei diritti civili degli afroamericani e la nuova diaspora che sta attraversando il Mediterraneo. Nell’ambito delle iniziative, il 1 marzo, presso la biblioteca comunale di Loro Ciuffenna, si terrà la guida ascolto intitolata Capire il jazz.

A raccontare a Daniele Malvisi della dedica del disco Imaginary Cities a Italo Calvino, è stato proprio Chris Potter, in una chiacchierata dopo il concerto al Winter Festival 2016. Così parla dell’appuntamento Malvisi, musicista e direttore artistico della kermesse: “Dopo un lungo scambio con Chris Potter, mi ha fatto questa rivelazione. È stato per me un momento molto significativo. Così mi sono messo a studiare, prima il libro e poi l’album, che credo sia un capolavoro assoluto. Si tende a pensare che non ci siano più capolavori nella musica contemporanea, in realtà credo che siamo noi a non fermarci a ascoltare nella maniera giusta. Siamo immersi in una cultura del consumo, e quindi tutto passa velocemente. È un vero peccato, e questo è il motivo per cui proponiamo ogni anno le guide all’ascolto. Anche con il nuovo programma cerchiamo di far emergere ciò che non si vede, quello che c’è dietro la musica. Non a caso Neri Pollasti racconterà di come i filosofi si stiano interessando sempre di più all’improvvisazione come forma di linguaggio dell’essere umano. Ad esempio, vogliamo far capire come viene concepito un progetto musicale, come un musicista si riconosca nella propria arte. Con una novità: a marzo terremo la prima guida all’ascolto a Loro Ciuffenna. Sarà una specie di battesimo, in cui tenteremo di avvicinare il pubblico a quello che è il nostro territorio musicale”.

Kenny Garrett – 6 Luglio – Terranuova Bracciolini

4 Lug

Lunedi 6 luglio ore Terranuova Bracciolini, piazza Liberazione, ore 21.30

Il quintetto di Kenny Garrett al Valdarno Jazz Festival

Il celebre sassofonista è in concerto in esclusiva toscana al festival. Con lui sul palco Corcoran Holt al basso, McClenty Hunter alla batteria, Vernell Brown al piano e Rudy Bird alle percussioni

Per il Valdarno Jazz Festival, lunedì 6 luglio, alle ore 21.30 a Terranuova Bracciolini (AR), in piazza Liberazione, si esibirà il quintetto di un big del jazz internazionale, il sassofonista statunitense Kenny Garrett. Nel corso di una carriera stellare che copre più di trent’anni, Kenny Garrett è divenuto uno dei principali sassofonisti della sua generazione e uno dei più imitati, celebre per la sua partecipazione alla Duke Ellington Orchestra (condotta dal figlio di Duke, Mercer Ellington) e per collaborazioni con Freddie Hubbard, Woody Shaw, Art Blakey & The Jazz Messengers e Miles Davis. 

Con lui, sul palco, lunedi, ci saranno Corcoran Holt al basso, McClenty Hunter alla batteria, Vernell Brown al piano e Rudy Bird alle percussioni. In scaletta standard, original e brani tratti dall’ultimo album, Pushing the World Away, dedicato ad alcuni dei musicisti più rilevanti per l’ispirazione di Garrett, quali Mulgrew Miller, Chick Corea, Chucho Valdés, Sonny Rollins, Donald Brown.

L’evento è in esclusiva toscana (ingresso 16-18 euro, biglietti in vendita anche la sera stessa).

Nato a Detroit il 9 ottobre del 1960, Kenny Garrett ha esordito nel 1978 con la Duke Ellington Orchestra. Dal suo primo ingaggio professionale con l’Orchestra, fino all’esperienza come ultimo grande sassofonista di Miles Davis, Garrett ha sempre apportato, in ognuna delle situazioni musicali, il suono vigoroso, melodico e inconfondibile del suo sax alto.

Dice Garrett: “Amo la sfida che comporta l’essere ricettivi sia nei confronti della musica che della vita in generale. Mi piace essere in tour e ci sto a lungo e non provo brani nuovi quando sono in giro a suonare per la gente. Inoltre registrare un album richiede un sacco di preparazione e per concettualizzare la musica ho dovuto per forza aspettare il momento opportuno e dedicarmici interamente.” Da tale immersione nasce Pushing the World Away, l’album del 2013 nel quale Garrett continua il suo percorso di maturazione come compositore. Mulgrew Miller, suo caro amico per molti anni, ha sottolineato in un articolo apparso su Downbeat “Kenny ha sempre avuto un grande suono fin dall’inizio, un suono unico, ma è grazie alle sue composizioni che quel suono si è trasformato in una voce accattivante e lirica”.

La 26a edizione del Valdarno Jazz Festival proseguirà il 9 luglio, a Montevarchi (anfiteatro La Ginestra) con il trio di Max Ionata, che incontrerà per l’occasione Gegè Telesforo, cantante e compositore che ha attraversato 30 anni di storia della radio e TV con garbo, leggerezza e coerente amore per la sua passione di sempre, il jazz. Oltre al sax di Ionata, completano l’ensemble Amedeo Ariano alla batteria e Alberto Gurrisi all’organo hammond (ingresso 15 euro).

L’11 luglio seguirà un gradito ritorno al Valdarno Jazz, quello con la Paolo Fresu Brass Bang! (San Giovanni Valdarno, piazza Masaccio), in cui il celebre trombettista incontrerà il sound di Steven Bernstein alla tromba, Gianluca Petrella al trombone, e Marcus Rojas alla tuba (ingresso 16-18 euro). Fresu, musicista dal suono unico, che ha collaborato alla realizzazione di alcune produzioni originali di Valdarno Jazz, è riconosciuto come uno dei protagonisti nella scena jazz contemporanea, vincitore di un’estesa lista di premi oltre che professore e direttore di numerose istituzioni italiane e internazionali.

Le prevendite dei concerti sono aperte sul sito www.eventimusicpool.it, su circuito boxoffice, suwww.boxol.it e su ticketone.it

 

La cantante soul Shayna Steele in scena Venerdi 27 febbraio al VJ Festival

25 Feb

Venerdi 27 febbraio presso l’auditorium Fornaci a Terranuova Bracciolini

La cantante soul Shayna Steele (Moby, Rihanna, Snarky Puppy) al 25/o Valdarno Jazz Winter Festival

David Cook, piano

Brian Cockerman, basso

Ros Pederson, batteria

Jeremy Most, chitarra

Shayna Steele, voce

Venerdì 27 Febbraio sarà ospite al 25/o Valdarno Jazz Winter Festival, presso l’auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini, una vera star, la cantante newyorchese Shayna Steele, che si esibirà in concerto con il suo quintetto composto da David Cook al piano, Brian Cockerman al basso, Ros Pederson alla batteria, e Jeremy Most alla chitarra (ore 21.30, via Vittorio Veneto 19). Lo stile vocale di Shayna Steele e le sue canzoni originali combinano R&B, soul e jazz, ispirato a diversi talenti come Ella Fitzgerald, The Temptations, e Aretha Franklin. Ogni descrizione o aggettivo per questa straordinaria vocalist è implicito nelle importanti collaborazioni ed ingaggi che ha avuto: attualmente in tour con il fenomeno mondiale del momento, i vincitori del Grammy Award per Best R&B performance, gli Snarky Puppy, è stata vocalist per Moby, Bette Midler, Rihanna, John Legend, George Clinton. Ospite o corista di lusso, quindi, ma anche stella di Broadway ed artista acclamata dal grande pubblico americano: è apparsa nelle trasmissioni di David Letterman e nella serie televisiva I Soprano, ha recitato accanto a John Travolta e ha lavorato in celebri musical come Rent, Jesus Christ Superstar Hairspray.

I suoi colleghi lodano la sua capacità, la sua dedizione e la grinta nel voler sempre perfezionare le sue doti canore. Sul palco e in studio, l’eccellente cantante stupisce per la sua potenza, la sua estensione vocale, l’espressività e la sua tecnica. La cantante è in tour europeo per promuovere il suo nuovo album, Rise, che vede la partecipazione di grandi nomi come Marcus Miller, Eric Harland e Christian McBride. Alla testa di un gruppo assemblato proprio per esaltare al meglio le sue rare doti espressive, Shayna scuoterà i palchi con l’implacabile efficacia ritmica del suo originale e magnetico soul.

Rise è stata l’èoccasione per Shayna di raccogliere le sue esperienze attraverso il percorso dei suoi ultimi 4 anni. È prodotto da Matt Pierson e vanta le collaborazioni di David Cook (piano, tastiere, Organo, co-writer), Eric Harland (batteria), Marcus Miller (basso elettrico), Christian McBride (basso acustico), Robin Macatangay e Errol Cooney (chitarra) con guest come Robert Randolph (slide guitar), Bashiri Johnson (percussioni), Gregoire Maret (armonica), Andy Snitzer (sassofono) e la Downbeat Rising Star jazz vocalist Sachal Vasandani. “Molto di quello che ho scritto e creato per questo album l’ho fatto mentre lavoravo con la mia band e cantavo per Rihanna per 2 di quegli anni. Abbiamo passato un sacco di tempo a Londra, che è stata l’ispirazione per canzoni come Hyde Park, una canzone che parla di un amore proibito, il rammarico e l’abbandono”, dice la cantante. Poco dopo, Shayna è rimasta incinta di sua figlia e “I Got You” è stata scritto dopo la sua prima ecografia. “Quando ho sentito il suo battito cardiaco, per la prima volta, tutto quello che sapevo su il mio scopo e la mia esistenza è cambiato. Pertanto, anche la musica è cambiata inevitabilmente.” Questo album contiene alcune delle cover preferite di Shayna, come il singolo nominato ai Grammy “Paper Bag” di Fiona Apple.

 

Valdarno Jazz, diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, è in collaborazione con associazione Music Pool, FTS – Fondazione Toscana Spettacolo, Valdarno Culture e è inserito nel circuito I-Jazz e Network sonoro.

Ingresso intero 15 €, ridotto 12 €.  Prevendite su circuito box office, su ticket one, e su www.eventimusicpool.it. Per ulteriori informazioni visitare il sito internethttps://valdarnojazzfestival.wordpress.com/; infoline 055.24.03.97.


Shayna Steele EPK 

https://www.youtube.com/watch?v=2UGatVF3E20

Anteprima del suo nuovo album:

http://www.okayplayer.com/news/shayna-steele-rise-lp-stream.html

Guarda i video con i vincitori dei Grammy Award Snarky Puppy:

https://www.youtube.com/watch?v=gsGHkUeTc_w

https://www.youtube.com/watch?v=puvJaKWB-P4

Altri video: 

https://www.youtube.com/watch?v=IrVUVRXz-Kw

https://www.youtube.com/watch?v=0zT8PtLImsk

Domenica 15 febbraio ore 17.30 – Trio Ellipsis

14 Feb

Domenica 15 febbraio presso la Ginestra – Fabbrica della conoscenza a Montevarchi

Al Valdarno Jazz il Trio Ellipsis, guidato dal pianista Danilo Memoli

Dopo il sold out di venerdi del trio Bobo, con Faso e Christian Meyer degli Elio e le Storie Tese, è raffinata e poetica la scelta stilistica del secondo appuntamento del Valdarno Jazz Winter Festival. A esibirsi domenica 15 febbraio presso La Ginestra – Fabbrica della conoscenza a Montevarchi (AR), sarà il Trio Ellipsis. L’ensemble è guidato dal pianista Danilo Memoli, collaboratore di Dave Schnitter, John Mosca, Vincent Herring, Jesse Davis, Eddie Henderson e Steve Grossman, nel cui quartetto milita dagli anni novanta; Memoli sarà accompagnato da due tra i massimi esponenti del jazz italiano, quali Mauro Beggio alla batteria e Stefano Senni al contrabbasso. Il trio cerca uno spazio sonoro in continua evoluzione, con un repertorio che si snoda tra composizioni originali e classici del repertorio jazzistico. Un’avventura sonora e musicale capace di rendere l’ascolto una sorpresa continua (ore 17.30, via della Ginestra 21).

Il trio Ellipsis ha pubblicato tre cd per la Cat Sound Records, coadiuvato dal sassofonista tedesco Ralph Reichert, che contengono una serie di standard scelti dal produttore ed arrangiati da Memoli. Inoltre, il trio ha in repertorio alcune composizioni originali di Memoli e brani di autori come Monk, Parker, Powell, Ellington.

Valdarno Jazz, diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, è in collaborazione con associazione Music Pool, FTS – Fondazione Toscana Spettacolo, Valdarno Culture e è inserito nel circuito I-Jazz e Network sonoro.

Ingresso singolo concerto intero 10 €, ridotto 7. Prevendite su circuito box office, su ticket one, e su http://www.eventimusicpool.it. Per ulteriori informazioni visitare il sito internet https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/; infoline 055.24.03.97.

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Manifesto Valdarno Jazz Summer Festival 2013

20 Lug

Manifesto Valdarno Jazz Summer Festival 2013

22° VALDARNO JAZZ SUMMER FESTIVAL: programma completo

16 Lug

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Dal 21 al 28 luglio 2013 torna la kermesse jazzistica diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool e Musicastrada

Cinque eventi con i giganti del jazz internazionali e italiani e due anteprime venerdì 19 e sabato 20 luglio; edizione anti-crisi ad ingresso libero;

22° edizione per il Valdarno Jazz Summer Festival, diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool e Musicastrada. Torna dal 21 al 28 luglio con una formula innovativa: una settimana concentrata di musica di qualità e interplay, in cui il Valdarno, situato tra Arezzo e Firenze, si animerà delle stelle del jazz internazionale e italiano, in cinque appuntamenti itineranti nelle piazze di Terranuova Bracciolini (piazza Liberazione), San Giovanni Valdarno (piazza Masaccio) e Montevarchi (Piazza Varchi). Inoltre, in programma due anteprime, con Originals trio, presso due ulteriori comuni: venerdì 19 a Figline Valdarno (De Profundis Cafè) e sabato 20 luglio a Loro Ciuffenna (Fattoria di Montelungo). Con una sfida: un’edizione anti-crisi, completa gratuita, “in modo da facilitare il messaggio che il jazz sia una musica per tutti, venite a trovarci”, dicono Scaglia e Malvisi.

Scendendo nel dettaglio del programma, dopo le due anteprime con l’Originals Trio (venerdì con Malvisi, Scaglia e Liguori, sabato Malvisi, Scaglia e Acquarelli), aspettando il festival tra standard americani della storia del jazz, rivisitati in chiave originale, mentre, l’inaugurazione vera e propria, sarà domenica 21 luglio, alle ore 21.30, a Montevarchi, con il trio del pianista Luigi Martinale. Martinale, insieme a Paolo Franciscone alla batteria, incontrerà il contrabbassista Reuben Rogers, uno dei migliori musicisti della attuale scena statunitense, conosciuto e apprezzato per le sue collaborazioni con Dianne Reeves, Charles Lloyd, Joshua Redman, Wynton Marsalis, Roy Hargrove ed altri grandi musicisti. Attenzione per il dettaglio, interplay naturale, una straordinaria gamma dinamica ed espressiva, insieme ad un condiviso approccio estetico, sono i principali elementi del gruppo, focalizzato sulla migliore tradizione del piano trio.  I tre musicisti hanno registrato un nuovo lavoro discografico, intitolato “Strange Days”, che verrà pubblicato da Albòre Jazz, intraprendente etichetta giapponese per cui incide Luigi Martinale.

Secondo appuntamento, lunedì 22 Luglio alle ore 21.30 a Terranuova Bracciolini con Mirco Mariottini Acoustic Quartet: il sound del gruppo, formato da Mirco Mariottini ai clarinetti, Simone Graziano al piano, Emanuele Evangelista al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria, è il risultato di un percorso che ha dato vita a varie composizioni, nate in momenti diversi. Saranno riproposte al Valdarno Jazz con l’intenzione di lasciarsi trascinare dalla musica in assoluta libertà, per riscoprire l’emozione che ad esse ha dato vita e trovarne così l’essenza più profonda. Un’urgenza espressiva che si concretizza in atmosfere ora fiabesche, ora tenebrose, in una sintesi in note di quello che è l’odierno vivere, il sentire più attuale.

Terzo appuntamento, mercoledì 24 Luglio alle ore 21.30 a San Giovanni Valdarno, in collaborazione con Music Pool, con Roberto Gatto Perfect Trio feat…Nir Felder. Nel corso di una lunga e fortunata carriera che lo ha portato al vertice del jazz Italiano, del quale è uno dei musicisti più rappresentativi, il batterista Roberto Gatto ha iniziato a spostarsi dal ruolo di sideman di lusso a quello di leader, creando una serie di gruppi che hanno raccolto sempre un immediato successo. Senza smettere di arricchire un curriculum di collaborazioni nel quale spiccano i nomi di Johnny Griffin, George Coleman, Curtis Fuller, Joe Zawinul, Pat Metheny, oltre che i principali musicisti Italiani, ora Gatto vive fra Roma e New York e coltiva innanzitutto la propria musica. I compagni di palco al Valdarno Jazz di Roberto Gatto sono il pianista e tastierista Alfonso Santimone, uno dei più intraprendenti e creativi musicisti in attività, e Pierpaolo Ranieri al basso elettrico, un giovane straordinario strumentista attento conoscitore delle nuove tendenze. In questa speciale occasione completa la formazione in veste di special guest, Nir Felder, un formidabile giovane chitarrista, già compagno di palco di Roberto nel suo New York quartet, che sta rapidamente divenendo uno degli esponenti di punta del proprio strumento sulla scena jazzistica USA.

Penultimo appuntamento, venerdì 26 Luglio ore 21.30, a Terranuova Bracciolini con il Perico Sambeat Quartet: il sassofonista Perico Sambeat è oggi considerato uno dei più grandi musicisti jazz di Spagna. La sua notorietà è la conseguenza della sua straordinaria carriera a livello internazionale contrassegnata da oltre 20 album come leader e un centinaio come sideman, con artisti del calibro di Brad Mehldau, Kurt Rosenwinkel, Tete Montoliu, Michael Brecker, Pat Metheny, e molti altri. Saldamente ancorato al potente e brillante linguaggio hard-bop, come testimoniano le sue strepitose collaborazioni, si muove con primaria abilità nei territori moderni del jazz americano. Dopo il grande successo del tour italiano dello scorso dicembre 2012, calcherà il palco del Valdarno Jazz alla guida del suo quartetto italiano composto da Daniele Gorgone al pianoforte, Massimiliano Rolff al contrabbasso e dal batterista Nicola Angelucci, con cui sono in procinto di pubblicare un atteso album per la BlueArt Records.

Chiusura, domenica 28 luglio, alle ore 21.30 a Montevarchi, in collaborazione con Musicastrada, con Ivan Mazuze Quartet. Sassofonista e compositore del Mozambico, Ivan Mazuze ha più di dieci anni di esperienza come musicista professionista in performance, registrazioni e tour internazionali. Presenta al Valdarno Jazz Ndzuti, lavoro appena uscito per Egea Distribution; il titolo significa ‘ombra’ in Xichangana, un’antica lingua del sud del Mozambico, e riflette la figurazione di Mazuze della sua eredità culturale posta in una prospettiva moderna. Tutte le musiche sono infatti composte da Mazuze e si basano sui suoi studi della musica tradizionale africana nell’ambiente del suono contemporaneo. La musica del quartetto, nato in Norvegia nel 1999, mescola la folk-music tradizionale del Mozambico con jazz africano ed elementi di jazz music scandinava.

Ingresso libero ai concerti. Sito web: https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/.

Calendario Eventi 22° Valdarno Jazz Summer Festival

•ANTEPRIMA

Venerdì 19 Luglio ore 21.30

Figline Valdarno (FI)

De Profundis Cafè

Piazza San Francesco, 4

Originals Trio

Daniele Malvisi, sax

Gianmarco Scaglia, contrabbasso

Giovanni Paolo Liguori, batteria

venerdì 19 luglio presso il De Profundis Cafè di Figline Valdarno si aspetta il Valdarno Jazz con l’Originals Trio, formato da Daniele Malvisi al sax, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Giovanni Paolo Liguori alla batteria.  In programma standard americani della storia del jazz, rivisitati in chiave originale.

•ANTEPRIMA

Sabato  20 Luglio ore 21.30

Fraz Cicogna n° 89 – Terranuova Bracciolini (AR)

Fattoria di Montelungo

Originals Trio

Marco Acquarelli, chitarra

Daniele Malvisi, sax

Gianmarco Scaglia, contrabbasso

Per la seconda anteprima del festival, sabato 20 luglio presso la Fattoria di Montelungo a Loro Ciuffenna, in programma Originals Trio. Questa volta, ad accompagnare Daniele Malvisi al sax e Gianmarco Scaglia al contrabbasso, ci sarà il chitarrista Marco Acquarelli.  In programma standard americani della storia del jazz, rivisitati in chiave originale.

•Domenica 21 Luglio ore 21.30

Montevarchi (AR) Piazza Varchi

Luigi Martinale Trio feat. Reuben Rogers

Luigi Martinale – piano

Reuben Rogers – contrabbasso

Paolo Franciscone – batteria

Ingresso libero

Il trio nasce dalla collaborazione tra Luigi Martinale e Paolo Franciscone, che per anni hanno condiviso lo stesso percorso musicale, e il bassista Reuben Rogers, uno dei migliori musicisti della attuale scena statunitense, conosciuto e apprezzato per le sue collaborazioni con Dianne Reeves, Charles Lloyd, Joshua Redman, Wynton Marsalis, Roy Hargrove ed altri grandi musicisti. Attenzione per il dettaglio, interplay naturale, una straordinaria gamma dinamica ed espressiva, insieme ad un condiviso approccio estetico, sono i principali elementi del gruppo, focalizzato sulla migliore tradizione del piano trio.  I tre musicisti hanno registrato un nuovo lavoro discografico, intitolato “Strange Days”, che verrà pubblicato da Albòre Jazz, intraprendente etichetta giapponese per cui incide Luigi Martinale.

•Lunedì 22 Luglio ore 21.30

Terranuova Bracciolini (AR) piazza Liberazione

Mirco Mariottini Acoustic Quartet

Mirco Mariottini – clarinetti

Simone Graziano – piano

Emanuele Evangelista – basso, contrabbasso

Stefano Tamborrino – batteria

Ingresso libero

Il sound del Mirco Mariottini Acoustic Quartet, formato da Mirco Mariottini ai clarinetti, Simone Graziano al piano, Emanuele Evangelista al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria, è il risultato di un percorso che ha dato vita a varie composizioni, nate in momenti diversi, riproposte al Valdarno Jazz con l’intenzione di lasciarsi trascinare dalla musica in assoluta libertà, in modo da riscoprire l’emozione che ad esse ha dato vita e trovarne così l’essenza più profonda. Un’urgenza espressiva che si concretizza in atmosfere ora fiabesche, ora tenebrose. Una sintesi in note di quello che è l’odierno vivere, il sentire più attuale.

Mirco Mariottini, diplomatosi in clarinetto con il massimo dei voti, dopo la laurea specialistica in jazz presso il Conservatorio Cherubini di Firenze, ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile Italiana di Jazz, diretta da Bruno Tommaso e Giancarlo Gazzani, con la quale ha suonato con il trio di Peter Erskine (con JohnTaylor e Palle Danielsson) e successivamente con James Newton. Citato dal flautista americano James Newton, durante un’ intervista, come uno degli eredi di Eric Dolphy, ha collaborato con musicisti come Paolo Fresu, Paul McCandless, Tony Scott, William Parker, James Newton, Butch Morris, Sadiq Bey, Antonello Salis, Stuart Richie, Riccardo Fassi, Ettore Fioravanti, Roberto Ottaviano, Michele Rabbia, Goma Parfait Ludovic. Ha partecipato alla realizzazione di numerosi cd, tra cui, nel 2005 il suo primo cd da leader dal titolo “Nugae”  per l’etichetta Splasc(h), che documenta il percorso artistico del trio con Stefano Battaglia e Paolino dalla Porta.

•Mercoledì 24 Luglio ore 21.30

San Giovanni Valdarno (AR) piazza Masaccio

In collaborazione con Music Pool

Roberto Gatto Perfect Trio feat…Nir Felder

Roberto Gatto – batteria
Alfonso Santimone – piano & el. piano
Pierpaolo Ranieri – basso elettrico

Nir Felder – chitarra

Ingresso libero

Nel corso di una lunga e fortunata carriera che lo ha portato al vertice del jazz Italiano, del quale è uno dei musicisti più rappresentativi, Roberto Gatto ha iniziato a spostarsi dal ruolo di sideman di lusso a quello di leader, creando una serie di gruppi che hanno raccolto sempre un immediato successo. Senza smettere di arricchire un curriculum di collaborazioni nel quale spiccano i nomi di Johnny Griffin, George Coleman, Curtis Fuller, Joe Zawinul, Pat Metheny, oltre che i principali musicisti Italiani, ora Gatto vive fra Roma e New York e coltiva innanzitutto la propria musica. Dopo una serie di situazioni più legate alla tradizione jazzistica (come gli omaggi in quintetto a Miles Davis e Shelly Manne), Gatto si rivolge ora a esplorare nuove sonorità, richiamando alla memoria un suo altro recente progetto che ripercorreva il repertorio del progressive rock. Senza dimenticare il legame con la tradizione, questo trio si muove all’insegna della sperimentazione legata alle nuove sonorità e conduce il pubblico nel mondo dell’elettronica e dell’improvvisazione, dando vita ad una performance multiforme. Momenti di grande energia e groove si alternano a momenti di alto lirismo e sonorità progressive. Il suono del trio è connotato dal piano Fender, dai synth analogici, dai loops, dall’utilizzo di live electronics da parte di tutti e tre. I compagni di palco di Roberto Gatto sono il pianista e tastierista Alfonso Santimone, uno dei più intraprendenti e creativi musicisti in attività, e Pierpaolo Ranieri al basso elettrico, un giovane straordinario strumentista attento conoscitore delle nuove tendenze. In questa speciale occasione completa la formazione in veste di special guest, Nir Felder, un formidabile giovane chitarrista, già compagno di palco di Roberto nel suo New York quartet, che sta rapidamente divenendo uno degli esponenti di punta del proprio strumento sulla scena jazzistica USA.

Roberto Gatto nasce a Roma il 6 ottobre 1958. Il suo debutto professionale risale al 1975 con il Trio di Roma. Ha suonato in tutta Europa e nel resto del mondo con i suoi gruppi ed insieme ad artisti internazionali. Le formazioni a suo nome sono caratterizzate, oltre che da un interessante ricerca timbrica, e un impeccabile tecnica esecutiva, da un grande calore tipico della cultura mediterranea. Questo fa sicuramente di Roberto Gatto uno dei più interessanti batteristi e compositori in Europa e nel mondo.

•Venerdì 26 Luglio ore 21.30

Terranuova Bracciolini (AR) piazza Liberazione

Perico Sambeat Quartet

Perico Sambeat – alto sax

Daniele Gorgone – piano

Masimiliano Rolff – contrabbasso

Nicola Angelucci – batteria

Il sassofonista Perico Sambeat è oggi considerato uno dei più grandi musicisti jazz di Spagna. La sua notorietà è la conseguenza della sua straordinaria carriera a livello internazionale contrassegnata da oltre 20 album come leader e un centinaio come sideman, con artisti del calibro di Brad Mehldau, Kurt Rosenwinkel, Tete Montoliu, Michael Brecker, Pat Metheny, e molti altri. Saldamente ancorato al potente e brillante linguaggio hard-bop, come testimoniano le sue strepitose collaborazioni si muove con primaria abilità nei territori moderni del jazz americano. Durante la sua vita ha ricevuto numerosi premi, tra i quali spicca il “Premio Bird” dal North Sea Jazz Festival 2003, come migliore musicista. Dopo il grande successo del tour italiano dello scorso dicembre 2012, calcherà il palco del Valdarno Jazz alla guida del suo quartetto italiano composto da Daniele Gorgone al pianoforte, Massimiliano Rolff al contrabbasso e dal batterista Nicola Angelucci, con cui sono in procinto di pubblicare un atteso album per la BlueArt Records.

•Domenica 28 Luglio ore 21.30

Montevarchi (AR) Piazza Varchi

In collaborazione con Musicastrada

Ivan Mazuze Quartet

Ivan Mazuze – sassofoni

Isildo Novela – basso

Jacob Young – chitarra

Marque Gilmore – batteria

Ingresso libero

Sassofonista e compositore del Mozambico, Ivan Mazuze ha più di dieci anni di esperienza come musicista professionista in performance, registrazioni e tour internazionali. Presenta al Valdarno Jazz Ndzuti, lavoro appena uscito per Egea Distribution; il titolo significa ‘ombra’ in Xichangana, un’antica lingua del sud del Mozambico, e riflette la figurazione di Mazuze della sua eredità culturale posta in una prospettiva moderna. Tutte le musiche sono infatti composte da Mazuze e si basano sui suoi studi della musica tradizionale africana nell’ambiente del suono contemporaneo.

La musica del quartetto, nato in Norvegia nel 1999, mescola la folk-music tradizionale del Mozambico con jazz africano ed elementi di jazz music scandinava. Le composizioni sono maturate dalle precedenti esperienze di Mazuze come musicista in Africa meridionale e da quelle recenti con musicisti dell’Africa occidentale e in Norvegia; un affascinante mix di stili musicali, di materiale melodico dell’Africa meridionale eseguito con il sassofono, insieme a parti vocali e percussioni  tradizionali dall’Africa occidentale. A questa mistura Mazuze ha aggiunto fraseggi vocali norvegesi e fraseggi dall’Africa meridionale. Tra le altre cose, l’album include una mescola di tipico pianoforte jazz norvegese con un intero ensemble di percussioni, voci africane e norvegesi, e improvvisazioni col sassofono.

22° VALDARNO JAZZ SUMMER FESTIVAL: UNA SETTIMANA CON LE STELLE DELLA MUSICA

10 Lug

Dal 21 al 28 luglio 2013 torna la kermesse jazzistica diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool e Musicastrada

22° VALDARNO JAZZ SUMMER FESTIVAL: UNA SETTIMANA CON LE STELLE DELLA MUSICA

Cinque eventi con i giganti del jazz internazionali e italiani e due anteprime venerdì 19 e sabato 20 luglio; edizione anti-crisi ad ingresso libero