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Aspettando VJ Winter Festival: ecco il programma delle guide all’ascolto

10 Gen

La 29° edizione del festival diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool, si svolgerà dal 4 febbraio a marzo nei comuni del Valdarno

Storie di uomini, musica e altro: al via le guide all’ascolto di “Aspettando Valdarno Jazz Festival”

Il primo appuntamento presso la Biblioteca Le Fornaci di Terranova Bracciolini, mercoledì 4 gennaio alle ore 21.30, sarà Le invisibili città dell’immaginarioDaniele Malvisi introdurrà ai segreti dell’ultimo capolavoro discografico del sassofonista statunitense Chris Potter, Imaginary Cities, in un parallelo con le pagine di Italo Calvino

In attesa della ventinovesima edizione del Valdarno Jazz Festival, che si svolgerà dal 4 febbraio a marzo nei comuni del Valdarno, con i concerti dei grandi nomi del jazz internazionale, mercoledì 4 gennaio alle ore 21.30 presso la Biblioteca comunale Le Fornaci di Terranova Bracciolini (Ar) si inaugurerà il ciclo di guide all’ascolto Aspettando Valdarno Jazz.

Dal titolo Storia di uomini, musica e altro, saranno sei appuntamenti, a ingresso libero, tra momenti di musica live e ascolto, in collaborazione con Regione ToscanaValdarno CultureMusic Pool, Biblioteca Le Fornaci e i comuni del territorio. In apertura, il sassofonista Daniele Malvisiintrodurrà ai segreti dell’ultimo capolavoro discografico del sassofonista statunitense Chris PotterImaginary Cities, che saranno svelati attraverso l’indagine parallela della sua musica e la lettura di alcune tra le pagine più rappresentative del libro Le città invisibili di Italo Calvino, interpretate dall’associazione Donne di Carta.

Il ciclo di incontri proseguirà con il filosofo e musicologo Neri Pollastri che discuterà di come la pratica dell’improvvisazione sia fondamentale per la vita umana (11 gennaio); si parlerà di identità artistica con il pianista e compositore Alessandro Galati (18 gennaio), ospite del festival anche con un concerto in trio il 10 febbraio, mentre il musicista e didatta Francesco Cusa illustrerà alcune tecniche di costruzione creativa (25 gennaio). Il 4 febbraio in Sting.. No Limits il critico musicale Alceste Ayroldi racconterà dell’artista britannico fondatore dei Police. L’appuntamento introdurrà l’apertura del Valdarno Jazz Winter Festival, con la prima del progetto firmato Vj e dedicato a Sting, con l’esibizione presso l’Auditorium Le Fornaci del Valdarno Jazz Collective in L’uomo visibile: l’altra faccia del razzismo liberamente tratta dalle note di StingMirko Pedrotti al vibrafono, Beppe Di Benedetto al trombone, Simone Gubbiotti alla chitarra, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Giovanni Paolo Liguori alla batteria si esibiranno in un racconto musicale scandito dalle parole di Ayroldi, affrontando l’impegno sociale di Sting, la diaspora africana, le lotte per il riconoscimento dei diritti civili degli afroamericani e la nuova diaspora che sta attraversando il Mediterraneo. Nell’ambito delle iniziative, il 1 marzo, presso la biblioteca comunale di Loro Ciuffenna, si terrà la guida ascolto intitolata Capire il jazz.

A raccontare a Daniele Malvisi della dedica del disco Imaginary Cities a Italo Calvino, è stato proprio Chris Potter, in una chiacchierata dopo il concerto al Winter Festival 2016. Così parla dell’appuntamento Malvisi, musicista e direttore artistico della kermesse: “Dopo un lungo scambio con Chris Potter, mi ha fatto questa rivelazione. È stato per me un momento molto significativo. Così mi sono messo a studiare, prima il libro e poi l’album, che credo sia un capolavoro assoluto. Si tende a pensare che non ci siano più capolavori nella musica contemporanea, in realtà credo che siamo noi a non fermarci a ascoltare nella maniera giusta. Siamo immersi in una cultura del consumo, e quindi tutto passa velocemente. È un vero peccato, e questo è il motivo per cui proponiamo ogni anno le guide all’ascolto. Anche con il nuovo programma cerchiamo di far emergere ciò che non si vede, quello che c’è dietro la musica. Non a caso Neri Pollasti racconterà di come i filosofi si stiano interessando sempre di più all’improvvisazione come forma di linguaggio dell’essere umano. Ad esempio, vogliamo far capire come viene concepito un progetto musicale, come un musicista si riconosca nella propria arte. Con una novità: a marzo terremo la prima guida all’ascolto a Loro Ciuffenna. Sarà una specie di battesimo, in cui tenteremo di avvicinare il pubblico a quello che è il nostro territorio musicale”.

Kenny Garrett – 6 Luglio – Terranuova Bracciolini

4 Lug

Lunedi 6 luglio ore Terranuova Bracciolini, piazza Liberazione, ore 21.30

Il quintetto di Kenny Garrett al Valdarno Jazz Festival

Il celebre sassofonista è in concerto in esclusiva toscana al festival. Con lui sul palco Corcoran Holt al basso, McClenty Hunter alla batteria, Vernell Brown al piano e Rudy Bird alle percussioni

Per il Valdarno Jazz Festival, lunedì 6 luglio, alle ore 21.30 a Terranuova Bracciolini (AR), in piazza Liberazione, si esibirà il quintetto di un big del jazz internazionale, il sassofonista statunitense Kenny Garrett. Nel corso di una carriera stellare che copre più di trent’anni, Kenny Garrett è divenuto uno dei principali sassofonisti della sua generazione e uno dei più imitati, celebre per la sua partecipazione alla Duke Ellington Orchestra (condotta dal figlio di Duke, Mercer Ellington) e per collaborazioni con Freddie Hubbard, Woody Shaw, Art Blakey & The Jazz Messengers e Miles Davis. 

Con lui, sul palco, lunedi, ci saranno Corcoran Holt al basso, McClenty Hunter alla batteria, Vernell Brown al piano e Rudy Bird alle percussioni. In scaletta standard, original e brani tratti dall’ultimo album, Pushing the World Away, dedicato ad alcuni dei musicisti più rilevanti per l’ispirazione di Garrett, quali Mulgrew Miller, Chick Corea, Chucho Valdés, Sonny Rollins, Donald Brown.

L’evento è in esclusiva toscana (ingresso 16-18 euro, biglietti in vendita anche la sera stessa).

Nato a Detroit il 9 ottobre del 1960, Kenny Garrett ha esordito nel 1978 con la Duke Ellington Orchestra. Dal suo primo ingaggio professionale con l’Orchestra, fino all’esperienza come ultimo grande sassofonista di Miles Davis, Garrett ha sempre apportato, in ognuna delle situazioni musicali, il suono vigoroso, melodico e inconfondibile del suo sax alto.

Dice Garrett: “Amo la sfida che comporta l’essere ricettivi sia nei confronti della musica che della vita in generale. Mi piace essere in tour e ci sto a lungo e non provo brani nuovi quando sono in giro a suonare per la gente. Inoltre registrare un album richiede un sacco di preparazione e per concettualizzare la musica ho dovuto per forza aspettare il momento opportuno e dedicarmici interamente.” Da tale immersione nasce Pushing the World Away, l’album del 2013 nel quale Garrett continua il suo percorso di maturazione come compositore. Mulgrew Miller, suo caro amico per molti anni, ha sottolineato in un articolo apparso su Downbeat “Kenny ha sempre avuto un grande suono fin dall’inizio, un suono unico, ma è grazie alle sue composizioni che quel suono si è trasformato in una voce accattivante e lirica”.

La 26a edizione del Valdarno Jazz Festival proseguirà il 9 luglio, a Montevarchi (anfiteatro La Ginestra) con il trio di Max Ionata, che incontrerà per l’occasione Gegè Telesforo, cantante e compositore che ha attraversato 30 anni di storia della radio e TV con garbo, leggerezza e coerente amore per la sua passione di sempre, il jazz. Oltre al sax di Ionata, completano l’ensemble Amedeo Ariano alla batteria e Alberto Gurrisi all’organo hammond (ingresso 15 euro).

L’11 luglio seguirà un gradito ritorno al Valdarno Jazz, quello con la Paolo Fresu Brass Bang! (San Giovanni Valdarno, piazza Masaccio), in cui il celebre trombettista incontrerà il sound di Steven Bernstein alla tromba, Gianluca Petrella al trombone, e Marcus Rojas alla tuba (ingresso 16-18 euro). Fresu, musicista dal suono unico, che ha collaborato alla realizzazione di alcune produzioni originali di Valdarno Jazz, è riconosciuto come uno dei protagonisti nella scena jazz contemporanea, vincitore di un’estesa lista di premi oltre che professore e direttore di numerose istituzioni italiane e internazionali.

Le prevendite dei concerti sono aperte sul sito www.eventimusicpool.it, su circuito boxoffice, suwww.boxol.it e su ticketone.it

 
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Manifesto Valdarno Jazz Summer Festival 2013

20 Lug

Manifesto Valdarno Jazz Summer Festival 2013

Guide all’ascolto aspettando il 21° Valdarno Jazz Winter Festival

4 Gen

Da mercoledì 9 gennaio al 30 gennaio presso l’Auditorium Le Fornaci a Terranuova Bracciolini

Da Pat Metheny al jazz bianco della west coast: ecco le guide all’ascolto aspettando il 21° Valdarno Jazz Winter Festival

Ogni sera alle ore 20.30 drink-coffeejazz presso Easy Bar con improvvisazioni musicali e a seguire, alle ore 21.30, la guida all’ascolto. https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/

 Da Pat Metheny al jazz bianco della west coast: ecco le guide all’ascolto aspettando il 21° Valdarno Jazz Winter Festival

Da Pat Metheny, musicista totale, al jazz bianco della west coast, con l’Igor Palmieri Quintet e il critico musicale italiano Alceste Ayroldi: quattro appuntamenti di guida all’ascolto, a cura di giornalisti e musicisti italiani, dedicate alla storia e ai protagonisti del jazz. È la proposta di “Aspettando il Valdarno Jazz”, iniziativa che da quattro anni i direttori del festival VJ (Valdarno Jazz), il sassofonista Daniele Malvisi e il contrabbassista Gianmarco Scaglia, organizzano presso la biblioteca dell’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto 40 /D). Il ciclo di appuntamenti si terrà da mercoledì prossimo, il 9 gennaio, al 30 gennaio, e sarà una vera introduzione al Valdarno Jazz Winter Festival, che quest’anno giunge alla 21° edizione.  Ogni sera alle ore 20.30 drink-coffeejazz presso l’Easy Bar, di fronte alla Biblioteca delle Fornaci, con improvvisazioni musicali e, a seguire, alle ore 21.30, la guida all’ascolto .

Per le info clicca qui https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/programma/